Oltre 50 studenti della Facoltà di Economia dell'Università di Latina hanno preso parte al percorso formativo «L'intelligenza negoziale» promosso da Unindustria Latina in collaborazione con la stessa facoltà di Economia dell'Università La Sapienza, sede Latina, con il professor Fabrizio Proietti.

«Si è trattato di un percorso unico nel suo genere, - sottolinea una nota di Unindustria - assolutamente innovativo che ha visto per la prima volta collaborare aziende, sindacati, università, e nel corso del quale è stata approfondita ed analizzata la negoziazione aziendale dall'interno con una prospettiva nuova: i rapporti emotivi degli interlocutori nel tavolo delle negoziazioni».

Tre nello specifico i temi trattati: la negoziazione nell'ambito commerciale e sindacale e nel settore del marketing. Le lezioni sono state tenute dal direttore di stabilimento Alessandro Danè dell'azienda Ondulit e dall'imprenditore Alessandro Braca della società Optimares, che hanno approfondito rispettivamente i temi legati all'intelligenza negoziale nel settore commerciale, collegata ai rapporti con fornitori e clienti, e l'intelligenza negoziale nel marketing inteso come vantaggio competitivo per l'azienda. Il Segretario provinciale della Cisl, Roberto Cecere ha affrontato invece la tematica della negoziazione sindacale. Gli incontri sono stati tre. «Particolarmente apprezzati da parte dei partecipanti i temi trattati nel corso delle tre lezioni, - aggiunge la nota - a dimostrazione del fatto che la collaborazione tra il mondo del lavoro e quello universitario raccoglie sempre consensi da parte dei ragazzi, che in questo modo hanno la possibilità di entrare a contatto con le imprese».

«Ci riteniamo soddisfatti per la risposta avuta da parte degli studenti a questo percorso formativo – dichiara il Presidente di Unindustria Latina Pierpaolo Pontecorvo – Da tempo stiamo dedicando tutta la nostra attenzione al mondo della scuola, in quanto riteniamo che la formazione sia indispensabile per questi ragazzi, affinché si rendano conto dell'importanza del fare impresa ma soprattutto possano essere indirizzati al meglio per uno sbocco professionale futuro».