Anche la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dice no all'ipotesi di discarica nell'area di La Cogna. Nelle scorse ore in seno alla conferenza dei servizi che dovrà valutare il progetto della società Paguro è arrivata anche la nota della Soprintendenza di Latina e Frosinone che con la sezione paesaggio ha dato parere negativo alla realizzazione dell'intervento in quanto: «non conforme alle disposizioni normative richiamate e non compatibile con il contesto di riferimento».
Nella relazione di tre pagine gli uffici periferici del Ministero della Cultura analizzano soprattutto due aspetti, spiegando che malgrado la liquidazione degli usi civici nell'area esiste ancora un vincolo paesaggistico. «Nelle aree oggetto di interventi sono stati liquidati i diritti per uso civico di pascolo gravante a favore della collettività nel Comune di Ardea»: spiega l'organismo per poi ribadire che: «per effetto dell'entrata in vigore della legge del 20 novembre 2017 n. 168 in materia di domini collettivi, è mantenuto il vincolo paesaggistico di cui all'articolo 142 comma 1 del Dlgs 42 del 2004».
La Soprintendenza inoltre rileva il valore paesaggistico di quella porzione di terreno al confine tra Aprilia e Ardea, che a suo giudizio mantiene un elevato interesse. «Le aree oggetto di intervento - continua - insistono per la maggior parte in aree identificate come paesaggio naturale e paesaggio naturale di continuità. E le norme tecniche attuative del Ptpr vigente, per quanto riguardano le discariche, recupero e ampliamenti, indicano come obiettivi specifici di tutela e disciplina dei paesaggi naturali e naturali di continuità, le sole opere di ripristino delle componenti naturali o comunque finalizzate al miglioramento della qualità del paesaggio». Ed è sulla base di questa analisi che muove le critiche al progetto. «L'intervento insiste su delle aree che, nonostante le trasformazioni avvenute nel tempo, mantengono un valore paesaggistico non solo in sé ma anche con il territorio immediatamente circostante» e per questo l'ente esprime: «criticità rispetto alla procedura in oggetto». Sempre nella relazione l'organismo rimarca poi come l'area presa in esame: «ai margini di un territorio non urbanizzato, posto fra le zone più densamente urbanizzate di Aprilia e la fascia costiera, conserva i caratteri tipi del paesaggio naturale ed agrario». E per questo «la vocazione del territorio: appare pertanto, sia sotto l'aspetto normativo, sia sotto l'aspetto della compatibilità paesaggistica, in assoluto contrasto con l'intervento previsto».
Sulla base di queste considerazione l'ufficio periferico del Ministero della Cultura ha dato un parere negativo, spiegando che eventuali motivi di superamento del dissenso saranno presi in considerazione con una nuova localizzazione dell'intervento e la predisposizione di un piano di recupero e di bonifica ambientale del territorio interessato.