La novità
16.05.2021 - 19:00
Ponza non è solo mare con acque cristalline, spiagge bianchissime e calette suggestive, e promontori con panorami mozzafiato.
Il giardino è nato per iniziativa del dottor Biagio Vitiello - fino al 2020, è stato medico di famiglia e medico della sanità marittima nell'isola di Ponza, attualmente svolge l'attività di imprenditore agricolo -, negli anni ottanta, andando a caccia nelle isole, gli venne l'idea e ne promosse la costruzione, affinché fungesse da stimolo alla tutela del patrimonio naturale dell'arcipelago.
La proprietà è del signor Vitiello appunto, un tempo appartenuta a Filippo Vitiello, bisnonno del medico, che nel XVIII secolo acquistò tutta l'area dall'ultimo governatore Borbonico. L'obiettivo principale del giardino botanico Ponziano è quello di costituire un vero e proprio "serbatoio biogenetico", tramite il quale non soltanto salvare specie tipiche dell'arcipelago a rischio di "estinzione locale" ma anche creare le condizioni per procedere a significative riproduzioni delle specie per poi effettuare dei ripopolamenti, spiega Vitiello. Inoltre, si conservano in esso, tutte le piante importate dagli antichi coloni da Ischia e Torre del Greco. Ed è su questo fronte che il dottor Vitiello ha sentito il bisogno di intervenire sui progetti "Life Ponderat".
«Riguardo i progetti LifePonderat per le isole Ponziane, finanziati tutti dalla Comunità Europea ho delle perlplessità - ha dichiarato Vitiello -
Premetto di essere un "appassionato " della botanica delle mie Isole, da oltre 40 anni, e mi permetto di esprimere un mio modesto e sincero parere a riguardo di queste progettazioni.
Recentemente si vuole eradicare "il fico degli Ottentotti" (popolazione sud Africa), perché sarebbe diventato troppo invasivo, fa allignare i topi e sopprime (con la sua crescita) le piante della macchia mediterranea.
A mio modesto parere, ciò non è affatto vero e posso dimostrarlo in loco. Posso dire che questa pianta difende il suolo dall'erosione degli agenti atmosferici, e i topi (che loro hanno visto) cercano i bulbi di piante di Trifoglio, e di altre piante.
Per quanto riguarda al Limonium, non è affatto vero che è in pericolo di estinzione, esso è diffuso ovunque in tutte le isole.
Loro non sanno che la specie che andrebbe tutelata e salvaguardata sono le orchidee, che sono a serio rischio di estinzione; di esse ho fatto una ricerca (mai pubblicata), e una mostra fotografica a Ponza, circa 40 anni fà». Una sorta di appello quello del signor Vitiello che invita in un certo qual modo a rivedere gli obiettivi di questi progetti e magari pensarne altri per tutelare le specie realmente a rischio di estinzione.
Nel giardino botanico vi è anche un "centro di recupero di animali in difficoltà", gestito dall'associazione "Eumorfia".
Il periodo consigliato per visitare il giardino botanico è la tarda primavera, per la vistosa fioritura degli esemplari. Il giardino botanico è aperto al pubblico previo appuntamento.
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