Rendere l'Inail protagonista di una rinnovata azione di prevenzione nei cantieri edili, grazie anche al prezioso contributo offerto dai Comitati Paritetici Territoriali e dagli Rlst. Una azione rafforzata dall'assunzione di ‘promotori della prevenzione', dalla formazione specifica degli operatori e attraverso l'istituzione di un nuovo strumento di lavoro, la Patente a Punti della Prevenzione. È la proposta lanciata alle istituzioni dalla Filca-Cisl. "Tutte le parti sociali – spiega Enzo Pelle, segretario generale aggiunto della categoria – devono mettere a disposizione il loro bagaglio di strumenti e di professionalità per una efficace azione di prevenzione degli infortuni nei cantieri. In questa partita l'Inail giocherebbe un ruolo da protagonista, anche con l'assunzione di tecnici con l'incarico di promotori della sicurezza". La proposta della Filca prevede che nei giorni immediatamente successivi l'apertura di un cantiere edile, l'Inail invii i suoi tecnici per certificare la bontà del sistema di sicurezza messo in campo dall'impresa. A fronte di eventuali irregolarità, l'Istituto chiederà di procedere alla regolarizzazione, sulla scia di quanto già previsto dalle norme in essere.

"Questa proposta – dichiara il sindacalista della Cisl - vede l'Inail coinvolto in prima linea anche perché sarà poi l'Istituto stesso, tramite le verifiche effettuate, a rimodulare l'entità delle tariffe. Lo scopo è quello di mettere in campo una politica che valorizzi le imprese virtuose, anche attraverso incentivi. Nei fatti, lo strumento potrebbe essere una sperimentazione per il primo anno, in particolare per la prevenzione delle cadute dall'alto (il 70% del totale degli incidenti), portandolo successivamente a regime per dare vita a una Patente a Punti della Prevenzione". A detta della Filca i benefici sarebbero notevoli non solo per il settore ma per l'intera collettività: la creazione di un clima di fiducia, la riduzione degli incidenti, minori costi per infortuni. "La formazione – afferma ancora Pelle - è il cardine principale per una buona prevenzione: la cultura del lavoro e della sicurezza sul lavoro devono essere argomenti affrontati già a scuola e poi oggetto di approfondimento e aggiornamento con la formazione continua". "Nel Lazio il settore è in crescita, ed ora è il momento opportuno di creare le necessarie sinergie tra enti istituzionali ed Enti Bilaterali di settore, con un interscambio di informazioni tra le varie banche dati, che permetta di rimuovere il rischio infortuni alla radice, all'inizio della cantierizzazione" - ribadisce Fabio Turco Segretario Regionale Filca Cisl Lazio.  "In provincia di Latina, a seguito dei recenti e gravi infortuni, – afferma Paolo Masciarelli, segretario generale della Filca Cisl di Latina -, c'è bisogno di far convergere gli interessi dei lavoratori e le imprese sane nel percorso importante, fondamentale e non più rinviabile, della prevenzione e della sicurezza sui luoghi di lavoro. I lavoratori e le imprese, insieme, devono essere messi in condizione di operare con strumenti concreti che sostengano, davvero, il settore e la proposta avanzata dalla Filca Cisl punta ad un progetto di coesione e collaborazione che, probabilmente, solo in un periodo come questo può dare davvero i frutti sperati, un periodo in cui il settore può conoscere davvero una stagione positiva di rilancio degli investimenti con al centro il benessere e la sicurezza dei lavoratori".