Venerdì 28 maggio 2021 dalle ore 16.00 alle ore 20.00, si svolgerà la 7ª edizione della "Notte nazionale del Liceo Classico", uno degli eventi più innovativi e significativi della scuola degli ultimi anni. Saranno coinvolti circa 300 licei classici su tutto il territorio nazionale, un numero altissimo se consideriamo le condizioni di emergenza sanitaria in cui ci troviamo e che hanno pregiudicato e messo a dura prova la normale attività didattica.

Ricorderemo quest'anno, come quello precedente, come uno dei più funesti della nostra storia recente. Una pandemia, quella scatenata dal Coronavirus, che, oltre alle vittime e all'elevatissimo numero di contagi, non solo ha travolto il settore sanitario, l'economia, le attività sportive, culturali e di aggregazione sociale, ma anche la scuola, che ne ha risentito negativamente in termini di propagazione del sapere, formazione degli studenti, maturazione della personalità di questi ultimi. In una realtà così capovolta la tentazione di mettere a tacere per quest'anno la Notte Nazionale del Liceo Classico è stata grande. Ma alla fine, forti del messaggio e degli insegnamenti di resilienza che proprio i nostri classici ci hanno insegnato e ci continuano a insegnare giorno dopo giorno, abbiamo deciso di esserci.

Nata per dimostrare in maniera evidente che il curricolo del classico sia ancora pieno di vitalità, popolato da studenti motivati, con abilità e competenze che oltrepassano di gran lunga quelle richieste a scuola, la Notte Nazionale del Liceo Classico ha oggi fatto breccia nell'opinione pubblica, ha contribuito in maniera rilevante a focalizzare l'attenzione dei media e della gente comune su quello che è il fiore all'occhiello del sistema scolastico italiano. E ha probabilmente fatto sì che si determinasse quell'inversione di tendenza nelle iscrizioni al liceo classico che ormai da qualche anno hanno ripreso a salire a livello nazionale.

La Notte Nazionale del Liceo Classico, a sostegno della quale è stato nuovamente confermato il partenariato di RAI Cultura e RAI Scuola, quest'anno più che una festa vuol essere una testimonianza: un modo alternativo e innovativo di fare scuola e di veicolare i contenuti; un puntare su una formazione di natura diversa che non va a sostituire quella tradizionale, ma le si affianca in maniera produttiva e proficua.

 

Nei giorni che hanno visto il faticoso ma tenace formarsi dello Spettacolo, cui gli studenti hanno dato corpo via via, - indossando i panni dei musicisti, dei cantanti, degli attori, degli autori dei testi -, i locali della scuola sono stati finalmente ripopolati dagli alunni, dalle loro gioie colorate di purezza, dalle loro grida chiassose, dai loro movimenti, dai loro sorrisi vivaci. Non c'è stata mascherina capace di nascondere i volti dei ragazzi trasformati da una rinnovata gioia di vivere, lottare, credere, sperare.

Così recita un testo scritto da un'alunna: "Ad un certo punto arriva il giorno in cui ci si alza al mattino con occhi diversi. Ci si affaccia alla finestra e si scorge il Sole lì nel cielo, il quale nonostante sia ancora dotato di una luce fioca, splende tra le nuvole del mattino. Ma pian piano le nuvole lasciano il posto al suo bruciante chiarore, perché il Sole era lì e non ha mai smesso di lottare. Non ha mai smesso di mostrare il suo valore. Il Sole ci credeva e, seppur da solo, è rinato dalla notte oscura. Perché a volte bisogna prima un po' morire per poter rinascere".

Lo Spettacolo si presenterà come un corpo unico di poesie, pensieri, musiche, canti, fluiti come una marea montante dal cuore e dalle menti degli studenti, che presi idealmente per mano, dopo aver lottato instancabilmente da soli, hanno deciso di vincere insieme, in assoluta unità di intenti, abbracciando da subito nel loro cerchio vitale anche gli studenti della terza media. Questi ultimi, frequentanti il corso di avvicinamento al greco da poco conclusosi nel nostro Liceo Vitruvio Pollione, saranno per la prima volta coprotagonisti sulla scena degli alunni liceali, con i quali si prefiggeranno l'arduo ma non impossibile scopo di segnare una Rinascita nei cuori di chi sarà spettatore, di aprire una porta sull'oscurità per far emergere la Luce.

Gli studenti, gli educatori e le famiglie torneranno a ricordarsi che lo studio seppur faticoso, a tratti privo di "senso", può divenire per ogni giovane una preziosa possibilità di riconoscersi e scoprirsi ricco di grandi talenti e sopite potenzialità: la preoccupazione cederà il passo alla gioia di Essere e fare cultura, al piacere della condivisione, alla consapevolezza del profondo valore di creare il Nuovo.