Va in pausa e sarà una pausa lunga, il rilevatore di velocità media installato dopo tanta fatica a giugno di quattro anni fa sulla variante Appia a Terracina, agli ingressi della galleria Tempio di Giove. Il "tutor" incubo degli automobilisti, capace di macinare sanzioni per il superamento del limite di 80 all'ora della velocità media e di far contabilizzare entrate per milioni di euro nel bilancio comunale, finisce in soffitta. Farà una pausa prolungata, di almeno quattro anni, se è vero come è vero che la galleria sarà oggetto di importanti lavori di adeguamento per un periodo non inferiore ai quattro anni, prima in un tunnel, poi in un altro. Potranno tirare un sospiro di sollievo gli automobilisti, un po' meno le casse dell'ente Comune, destinatario degli introiti. In realtà il rilevatore di velocità media era spento già da ottobre dell'anno scorso, quando cioè cominciarono le ispezioni di Anas in galleria, con i primi provvedimenti di riduzione della velocità a 50 chilometri orari. Da sette mesi insomma il "tutor" è addormentato e sarà destinato a rimanerci per tutto il tempo necessario agli interventi. La velocità imposta infatti è di 50 chilometri orari per la carreggiata aperta, e non può certo essere sottoposta a un controllo sanzionatorio, essendo una viabilità provvisoria e parziale.

Ma a ben vedere non è tanto la questione della sicurezza ad essere inficiata dall'assenza del tutor. Anas e polizia stradale hanno già annunciato controlli serrati, monitoraggi e telecamere sul traffico. Piuttosto sono le casse comunali che ne risentiranno, anche se non subito. Ad oggi sono stati riscossi circa 3,5 milioni di euro dal tutor e il conteggio delle somme ancora da riscuotere per verbali comminati è alto. Dovranno però essere rivisti i calcoli previsionali, però. E non si tratta, come è evidente, di cifre basse. Basti pensare che il Comune nel bilancio di previsione aveva iscritto circa 5 milioni di euro. Soldi relativi a un 2021 di multe che di fatto non ci sarà.