Offrire un servizio essenziale ai fine della fruibilità del lido in termini di decoro, socialità e spazi pubblici non può essere sempre un percorso ad ostacoli. Eppure lo è spesso nella città di Latina in cui l'amministrazione cerca di rimettere a posto le cose, ma sempre con iter e tempistiche poco a fuoco.

Succede anche per i lavori a Piazzale dei Navigatori a Foceverde che ancora, alle porte della stagione estiva, sembrano ben lontani dall'essere completati. Proprio considerato che ad oggi queste opere di riqualificazione che appaiono ormai completate, nonostante già in piena stagione estiva, risultano completamente transennate rendendo l'area non accessibile a famiglie e bambini, il consigliere Matteo Coluzzi ha presentato una interrogazione a risposta scritta, interrogando sindaco e giunta sullo stato di avanzamento dell'iter tecnico ed amministrativo di questi lavori di riqualificazione su uno snodo nevralgico del lungomare. Nell'interrogazione si fa presente che il lungomare di Latina presenta ormai da tempo una situazione di degrado diffuso, testimoniando una grave mancanza relativa al decoro e alla manutenzione ordinaria e straordinaria ed andando fortemente a penalizzare quella che dovrebbe essere la propria vocazione turistica. Si ripercorre inoltre che il 9 Marzo 2019 il Consiglio Comunale approvava l'emendamento al Bilancio finalizzato alla pedonalizzazione del Piazzale dei Navigatori a Foce Verde nell'ambito di un progetto complessivo di riqualificazione dell'area tenuta per moltissimi mesi in stato di abbandono, come più volte denunciato da residenti e commercianti della zona. Ad oggi i lavori disposti ed effettuati sono ancora in itinere con cartelli di cantiere e tutta l'area transennata.

E Coluzzi, dopo aver sentito parlare di sviluppo della marina e di opportunità offerte agli stabilimenti da questa amministrazione, non può che essere polemico marcando la distanza tra l'idea di litorale che molti vagheggiano, e la realtà. «Lbc ha perso anche l'ultima occasione - spiega - per dimostrare alla città con tempistiche idonee di saper offrire un servizio e suggerire una visione in quella che doveva essere l'ultima estate della consiliatura e portare a casa un risultato tangibile che possa anche giustificare le attese e le mancanze di questi cinque anni. Persistono un silenzio imbarazzante e l'immobilismo più totale, mi auguro che questa amministrazione prenda atto della mancanza di programmazione e di efficacia che l'ha contraddistinta».