Da una parte la tesi del Ministero della Salute, dall'altra quella del Ministero degli Affari regionali. E adesso, per sbloccare l'impasse istituzionale, si attende la decisione che dovrebbe arrivare oggi dopo il tavolo tecnico con le Regioni e il Comitato tecnico scientifico.
Lo scontro è nato nella giornata di ripartenza, con i ristoranti finalmente aperti anche al chiuso e con la possibilità di poter sorseggiare un caffè al bancone del bar. Invece per ristoranti e bar il 1° giugno è stata la giornata della confusione sul numero dei commensali al tavolo proprio per la visione diversa tra i due dicasteri. Uno "duello" in piena regola tra Ministeri, dunque, per le attività dei servizi di ristorazione. Per il dicastero di Roberto Speranza, il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi. Limite che resta sia nelle zone gialle sia in quelle bianche e che riporta, di fatto, alle restrizioni che vennero decise a marzo. Di parere opposto il ministero degli Affari regionali e le autonomie di Mariastella Gelmini, che invece vuole quattro clienti a tavola solo in zona gialla.
«E'' in corso un approfondimento per risolvere e superare l'interpretazione sul limite massimo di quattro persone ai tavoli nei ristoranti - è trapelato nelle scorse ore dal Ministero degli Affari regionali -. Il limite massimo di quattro persone, salvo che si tratti di conviventi, secondo l'interpretazione dell'ufficio legislativo del Ministero per gli Affari regionali, si dovrebbe applicare solo in zona gialla, mentre per la zona bianca dovrebbe intendersi superato. Una cosa è certa: nello scontro in atto i ristoratori non sanno cosa fare per non essere multati. Comunque per ora tavoli da quattro in zona bianca e gialla.
Il chiarimento del ministero di Roberto Speranza richiama l'articolo 27 del decreto ministeriale dello scorso 2 marzo. Lì si legge, al comma 1, che «Il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi». Il Ministero, nel chiarimento, fa notare che il dpcm è richiamato sia nell'articolo 1, comma 1, del decreto legge n. 52 del 22 aprile, sia nella premessa delle linee guida per la ripresa delle attività economiche del 28 maggio. Quindi per gli uffici del Ministero della Salute resta il limite a tavola di quattro persone, a meno non siano conviventi, ma solo in zona gialla. Regola che attualmente si applica, in attesa di un punto definitivo sulla vicenda.
Ieri, sulla questione, si è espresso anche il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri: «I posti a tavola al ristorante nelle zone bianche? Il limite, per maggior sicurezza, è ancora fissato a quattro. Spero che venga presto rivisto perché chiaramente è molto restrittivo. Più d'accordo con Speranza o con Gelmini? Io - ha sottolineato Sileri - sono tra quelli che erano per l'aumento dei posti a tavola, aumenterei i posti a 8-10. E dai primi di luglio liberalizzerei perché avremo oltre 30 milioni di persone con almeno una dose di vaccino».