I dubbi sollevati da sindacati e in commissione trasparenza dalle opposizioni, pongono pesanti interrogativi sulla prosecuzione del bando attraverso il quale la Progetto Ambiente, stipulando un accordo quadro con l'agenzia interinale dai costi più vantaggiosi per la parte pubblica, sperava di risolvere il problema legato alla carenza di personale. Formalmente la gara prosegue, ma indiscrezioni e atti assunti dall'amministrazione nelle ultime settimane, segnalano un cambio di strategia all'interno della partecipata: l'esecutivo infatti avrebbe scelto di procedere con lo scorrimento della graduatoria degli idonei non vincitori che era venuta a formarsi l'indomani dell'espletamento del concorso indetto nel 2019, seguendo un consiglio che in commissione trasparenza era giunto dai banchi dell'opposizione, in particolare dai consiglieri Roberto Boi e Vincenzo La Pegna, strada che aveva ottenuto il sostegno dell'esponente di Piazza Civica Giuseppe Petito.

«Io e il consigliere Roberto Boi – sostiene il capogruppo di Fratelli d'Italia Vincenzo La Pegna – lo scorso anno avevamo presentato un esposto per fare in modo che chi dovere verificasse sia le modalità con le quali venivano noleggiati i mezzi o acquistati i mastelli per la raccolta differenziata, sia il modo con il quale venivano stipulati i contratti per la somministrazione degli interinali: il tutto avveniva senza gara, ma con contratti di breve durata affidati sempre alle stesse società del settore, con una spesa annuale di oltre un milione di euro. Quella procedura non si è ancora conclusa e il caso è ancora al vaglio della magistratura, sebbene il Comune di Aprilia abbia cercato nel frattempo di correggere il tiro. Anche in questo caso, portato a conoscenza dalla commissione Trasparenza, siamo soddisfatti nel constatare che dopo le prime resistenze, l'amministrazione sembra ora intenzionata a seguire il nostro consiglio. Pare infatti che la Progetto Ambiente sia in procinto di procedere con le assunzioni a tempo determinato delle prime venti unità scorrendo la graduatoria e quindi facendo venir meno l'esigenza di un accordo quadro con le agenzie interinali. Come rimarcato da me e Boi in commissione, riteniamo che la strada giusta sia questa, mentre sarebbe stato quanto meno inopportuno ricorrere agli interinali con una graduatoria in essere».

Critiche da parte dei consiglieri di opposizione piovono sull'assenza di riscontro all'interrogazione a risposta scritta presentata l'indomani della seduta dell'ottava commissione. «Sono passate settimane – commenta La Pegna – e non è pervenuta ancora alcuna risposta alle puntuali richieste mie e del consigliere Boi: chiedevamo di conoscere il nominativo delle persone assunte presso la Progetto Ambiente dopo il concorso e se le mansioni che ricoprono attualmente corrispondono a quelle previste dal bando. Sarebbe grave se ci fossero state promozioni o modifiche rispetto a quanto stabilito dal concorso. Sollecitiamo l'amministrazione a dare risposta ai nostri quesiti. Si tratta di interrogativi che legittimamente poniamo, nella nostra veste di consiglieri comunali. Un ruolo di controllo e verifica della correttezza degli atti che purtroppo spesso, con ritardi nel mettere a disposizione gli atti e illazioni ingiustificate».