Sarebbero dovute partire ieri le prenotazioni sul portale di Salute Lazio per fissare l'appuntamento con il vaccino Johnson & Johnson negli studi dei medici di base. Invece accedendo alla piattaforma regionale non c'è alcuna traccia della sezione "medici di famiglia" e le uniche prenotazioni possibili sono quelle negli hub previsti dalle agende regionali e nelle farmacie.
«C'è stato un problema tecnico», così la Regione Lazio ha cercato di motivare l'accaduto rivolgendosi al segretario regionale e provinciale della Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale). «La verità è che stiamo combattendo con persone che hanno un'idea distorta della realtà e del rapporto con i professionisti - ha dichiarato Giovanni Cirilli - Oltre alle parole vorrei ricevere qualcosa di scritto, di ufficiale perché non mi si può parlare di problema tecnico la sera prima della partenza delle prenotazioni». Comunicazione ufficiale della Regione Lazio che, però, tarda ad arrivare. «Si doveva partire il 4 giugno, invece eccoci qua ad attendere notizie».
Era il 25 maggio quando i medici di base "festeggiavano" non solo la possibilità di somministrare il Johnson & Johnson ma anche il fatto che i pazienti, a partire come detto dal 4 giugno, avrebbero potuto prenotare la dose del farmaco negli studi dei dottori di famiglia tramite il portale salute Lazio, come avviene anche per le farmacie. La Regione lo stesso giorno aveva annunciato di mettere a disposizione dei medici del Lazio 10mila dosi di J&J, con le somministrazioni previste a ridosso dello start delle prenotazioni «per garantire un unico servizio sanitario regionale che avrebbe permesso di accedere all'attività della medicina generale».
Ma per adesso niente da fare. I medici di medicina generale restano al palo per quanto riguarda le iniezioni del Johnson & Johnson. Ma quale sarebbe il problema tecnico? Nessuno lo dice, ma tutti lo sanno: non ci sono abbastanza dosi del farmaco americano. Dai dottori di famiglia ci si sarebbe dovuti prenotare per il vaccino monodose per consentire maggiore semplicità gestionale del prodotto da "una botta e via", lo stesso somministrato dalle farmacie che da qualche giorno fanno parte, insieme agli hub, della rete territoriale accessibile sulla piattaforma web.
Mentre per 600 farmacie del Lazio le dosi di J&J ci sono almeno fino al 30 giugno, per i medici di base no (per adesso continueranno a somministrare Moderna e AstraZeneca.