A partire da domani all'ex Rossi Sud verrà somministrato più del doppio delle dosi inoculate finora, ad una settimana dall'inaugurazione: dal primo giugno (giorno della partenza) si è andati avanti ad una media di 370 somministrazioni giornaliere (tante ne saranno iniettate anche oggi), ma da lunedì si accelera. Si passerà, infatti, a 800 iniezioni quotidiane; raddoppieranno anche le linee vaccinali (da 4 diventeranno 8) con un'ulteriore spinta della campagna nel nostro territorio.

Oltre 2.500 metriquadri, circa 30 persone al lavoro ogni giorno (15 volontari, 4 operatori amministrativi, 5 infermieri e 4 medici): l'ex Rossi Sud oltre ad essere il più grande centro vaccinale della provincia è anche uno dei più importanti dell'intero Lazio. E come noto viene gestito interamente dalla Croce Rossa Latina. «E' un impegno importante partito con l'allestimento dell'hub e proseguito con le vaccinazioni - ha sottolineato il presidente della Croce Rossa del capoluogo, Giancarlo Rufo - Un lavoro impegnativo ma la fatica viene sopraffatta dall'entusiasmo che anima tutti noi perché qui all'ex Rossi Sud si liberano le persone dalla paura del Covid dando loro la possibilità di tornare alla normalità».

All'ex Rossi Sud si vaccina ogni giorno dalle 8 alle 14, ma in futuro per l'immunizzazione di massa potrebbe anche servire il pomeriggio. «Noi siamo pronti ad ogni situazione - ha aggiunto Giancarlo Rufo - Non ci faremo trovare impreparati. Se saranno disponibili altre fiale, noi saremo qui. La struttura è allestita in maniera tale da far fronte ad un aumento esponenziale delle necessità: all'ex Rossi Sud possiamo arrivare a somministrare anche 1.500 dosi al giorno, è questo il nostro obiettivo. Abbiamo iniziato il percorso con la consapevolezza che ci aspettava un lungo periodo di impegno e sacrificio – ha continuato il Presidente di CRI Latina - ma come sempre ci siamo fatti trovare pronti offrendo la nostra opera per la comunità. Ci tengo a ringraziare la Asl di Latina che si è dimostrata eccellente nella gestione della campagna con un lavoro meticoloso, la Regione Lazio, il Cone (Centro Operativo Nazionale Emergenze CRI), e le strutture nazionali e regionali della CRI per la fiducia e lo straordinario supporto fornito. Un particolare ringraziamento va anche alle donne e agli uomini della Croce Rossa pontina che in questa emergenza non hanno mai ceduto il passo alla stanchezza, assicurando quotidianamente un servizio costante ed essenziale a carattere sociale e, ora, chiamati ad affrontare questa nuova sfida hanno saputo confermare, con passione e determinazione, la volontà di essere presenti. Un orgoglio per il nostro territorio che, senza le attività del volontariato strutturato, avrebbe risentito ancor di più degli effetti negativi della pandemia».

La Croce Rossa ancora una volta si dimostra fondamentale come lo è stata, del resto, dall'inizio della pandemia. «Prima della diffusione del Covid-19 assistevamo 640 famiglie, adesso ne abbiano in carico oltre 2.300 - ha concluso Giancarlo Rufo - Un numero quasi quadruplicato che la dice lunga sull'impatto della pandemia sul tessuto sociale, già fragile».
I volontari dell'organizzazione di via Ezio, che attualmente comprende 662 soci, non si sono mai risparmiati. Tante le iniziative messe in campo e adesso tocca a loro gestire il più grande hub vaccinale tel territorio pontino dove da domani verranno somministrati 800 vaccini Pfizer ogni giorno.