Nei giorni scorsi hanno sollecitato una diversa visione della città, una mentalità più aperta dell'Amministrazione che consenta di chiamare "Latina" qualsiasi borgo e qualsiasi periferia. Ora Andrea Marchiella e Matilde Celentano hanno voluto entrare nel dettaglio, soffermandosi su una questione ripetutamente posta alla ribalta delle cronache dai ragazzi della sezione provinciale di Gioventù Nazionale. Parliamo del campo di calcio per i quartieri Q4 e Q5, zone che abbondano di abitanti e scarseggiano di servizi. Il capogruppo e la consigliera comunale di Fratelli d'Italia hanno preso spunto dalla battaglia portata avanti negli ultimi anni da Fabrizio Almanza, il vicepresidente di Gioventù Nazionale Latina.

"Nel 2019 il direttivo dei giovani di Fratelli d'Italia presentò ufficialmente il progetto per la realizzazione di un campo di calcio a 11 e subito dopo promosse una raccolta di firme che vide più di 400 cittadini schierarsi a favore dell'iniziativa. Il progetto fu illustrato al Sindaco Damiano Coletta e all'Assessore ai Lavori Pubblici Emilio Ranieri, dichiaratisi entrambi entusiasti e decisi a concederne subito il via libera. L'area era stata individuata a ridosso dell'istituto comprensivo Don Milani e all'interno dell'Oasi Verde: si trattava di una collocazione logistica ideale, trovandosi a pochi passi dalla scuola e disponendo di un ampio parcheggio. In una seduta della Commissione Sport sollecitammo la realizzazione dell'impianto o quanto meno un provvedimento che desse il via al necessario iter autorizzativo. Da allora nulla è stato fatto e tutto è finito nel solito dimenticatoio, compresa la promessa della convocazione di una commissione ad hoc. Ad oggi, però, sarebbe d'obbligo una risposta da parte dell'Amministrazione, allo scopo di inserire l'opera nella lista degli impianti sportivi che andranno a bando nella nuova legislatura!".

Anche Fabrizio Almanza si è unito al nuovo appello:

"Ne avevamo lanciato uno anche in seguito alla pubblicazione dei famosi video delle baby gang del quartiere, evidenziando ancora una volta l'utilità sociale dello sport come strumento di contrasto a determinati fenomeni. Un campo di calcio vuole dire aggregazione, condivisione, crescita sociale e non comprendiamo per quale motivo l'Amministrazione trascuri valori simili. L'emergenza sanitaria avrà anche rallentato i tempi ma non può continuare ad essere un alibi: certe promesse vanno mantenute, per il bene del quartiere e dei tanti ragazzi che lo popolano".