E' stato intitolato ufficialmente questo pomeriggio il parco Don Angelo Zanardo, l'area verde di via Brindisi che porterà il nome del "padre" del centro d'addestramento di Aprilia, storico parroco della chiesa di San Pietro e Paolo. Questo pomeriggio è avvenuta la scopertura ufficiale della targa, alla presenza del sindaco Antonio Terra, di don Alessandro Saputo, Vicario per la Città di Aprilia,  di don Franco Marando, parroco della chiesa di San Michele e Santa Maria Goretti e Vicario Generale della Diocesi di Albano e dell'avvocato  Ermanno Iencinella, collaboratore di don Angelo Zanardo al Centro di Addestramento professionale.  "

"Abbiamo voluto dedicare questo spazio verde - ha detto il sindaco Antonio Terra -  tra i nuovi palazzi del quartiere Toscanini a don Angelo, che è stata una delle figure più significative per la storia di Aprilia. Don Angelo ha accompagnato la crescita della nostra Città dal 1965 al 1998. Lo ha fatto non solo come sacerdote, ma soprattutto come educatore e formatore. Nato nel 1922 nel Trevigiano, a Moreno di Piave, divenuto sacerdote nel 1945, don Angelo si spese da subito nella sua diocesi di origine, a Vittorio Veneto, come insegnante di italiano, latino a francese nel seminario. La formazione dei giovani lo accompagnerà per tutta la vita. Inviato ad Aprilia, dove già erano presenti alcuni confratelli di Casa San Raffaele, don Angelo seppe subito leggere le esigenze e i bisogni di questo territorio e del tempo in cui era chiamato ad operare. I finanziamenti della Cassa del Mezzogiorno avevano reso questa giovane e piccola Città tra Roma e Latina, luogo ideale per ingenti investimenti che in pochi anni portarono ad Aprilia aziende di levatura nazionale e internazionale. La fabbrica divenne ben presto il simbolo di questa veloce crescita economica, con tutte le conseguenze per un territorio che fino a quel momento era stato essenzialmente agricolo. In molti, da tutte le regioni di Italia, in particolar modo dal Sud, vennero ad Aprilia come operai e lavoratori. Ed è proprio su di loro che don Angelo seppe posare il suo sguardo di pastore ed educatore. Ben presto, il sacerdote comprese il bisogno di istruzione e formazione per ragazzi che a volte erano privi anche della minima preparazione. È così che nacque il Centro di Addestramento professionale di Aprilia. E quanti giovani, oggi ormai uomini, sono passati attraverso la "scuola di don Angelo. Se Aprilia deve alla Cassa del Mezzogiorno e a questa sua posizione privilegiata la propria fortuna durante la fase di industrializzazione, gli apriliani devono invece a don Angelo Zanardo la capacità di aver costruito attorno a quel processo di crescita economica, anche benessere e lavoro. Quando terminò il suo lavoro al Centro di Addestramento professionale, don Angelo divenne parroco nella nuova chiesa di San Pietro e Paolo, per poi rientrare nel suo Veneto, ormai anziano".