In arrivo nuovo personale per il giudice di Pace di Latina. Soddisfatto il parlamentare europeo della Lega Matteo Adinolfi. 

"Giudice di pace: qualcosa si muove. I nostri solleciti sembrano aver prodotto già alcuni importanti risultati. Dopo l'allarme lanciato dal commissario dell'Ordine degli avvocati di Latina, Giacomo Mignano, da noi immediatamente ripreso tramite una nota inviata al ministro di Grazia e Giustizia Marta Cartabia, relativamente alla situazione insostenibile venutasi a creare presso l'Ufficio del Giudice di Pace di Latina e caratterizzata da una grave carenza di personale tale da non garantire più il funzionamento della sede, prendiamo atto della risposta autorevole pervenutaci nelle ultime ore dal sottosegretario Anna Macina, che attraverso una missiva trasmessa al sottoscritto, assicura un imminente potenziamento dell'organico del presidio.

Apprendiamo dal sottosegretario che Presso l'ufficio del Giudice di Pace di Latina che sono dunque previste le seguenti assunzioni: 3 operatori giudiziari dalla selezione per 616 operatori mediante avviamento degli iscritti ai centri per l'impiego cui si aggiungono 3 posti accantonati di cancelliere in previsione del prossimo interpello di mobilità interno.

Un intervento che riteniamo necessario per dare certezze all'intero settore della giustizia, che soprattutto a Latina sconta un drammatico ritardo in termini di strutture e di personale. E' opportuno ricordare che quello del Giudice di pace è un presidio che dovrebbe evadere oltre 15.000 affari l'anno. Al momento ci sono oltre 500 Decreti Ingiuntivi e 150 sentenze da pubblicare e l'accumulo è destinato necessariamente ad aumentare, in considerazione dei numerosi provvedimenti che stanno depositando i GOT applicati. Senza tener conto del contenzioso ormai consistente di opposizione ex art. 615 del codice di procedura civile nei confronti dell'Agenzia delle entrate, i cui ritardi espongono i cittadini, in pendenza della pubblicazione della sentenza, a provvedimenti di fermo amministrativo o a pignoramenti mobiliari e presso terzi.

Nell'attuale situazione in questi uffici può essere garantito esclusivamente il mero servizio di ricezione degli atti. Senza dimenticare altre problematiche della sede in questione: 1) la gestione cartacea dei fascicoli da un lato produce un elevato afflusso fisico dell'utenza, 2) il deposito di atti endoprocessuali o la semplice visione dei fascicoli e l'estrazione di copie, espone gli impiegati al rischio di contagio del virus Covid-19. Il tutto peraltro avviene in una fase dell'anno particolarmente critica e caratterizzata dalla necessità di garantire ferie e riposi al personale sottoposto ormai da anni ad uno stress da lavoro davvero intenso.


Sempre dalla missiva del sottosegretario registriamo che altre assunzioni sono state previste in altre sedi giudiziarie del capoluogo pontino. Infatti, relativamente al profilo di cancelliere, il sottosegretario ci ha garantito che negli uffici di Latina sono stati riservati 22 posti, di cui 17 al Tribunale e 5 alla Procura. Mentre per quanto concerne il personale non dirigenziale a tempo indeterminato agli uffici di Latina sono destinate 4 unità, di cui 3 al Tribunale e 1 in Procura. Infine è previsto il reclutamento di operatori giudiziari con rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato. A Latina saranno destinate 17 unità, di cui 9 in Tribunale, 5 in Procura e 3 appunto presso il Giudice di Pace.

 

Si tratta di un primo passo nella direzione giusta e ci auguriamo possa essere l'inizio di una drastica accelerazione verso un potenziamento del personale degli uffici giudiziari. In particolare seguiremo i prossimi sviluppi che riguarderanno l'ufficio del Giudice di Pace, che senza un rafforzamento degli organici è destinato ad una paralisi perenne, con conseguenze devastanti per giudici, avvocati, professionisti e utenti. Auspichiamo infine che dalle parole si passi ai fatti e che le assunzioni promesse si traducano in atti concreti. Da parte nostra sarà mantenuta alta l'attenzione su un presidio fondamentale per la giustizia del territorio pontino".