Hanno sopportato in silenzio 16 mesi di chiusura. Sono passati anche sopra al fatto di dover comunque onorare gli impegni con il fisco nonostante nessuna entrata economica. Hanno pure dovuto salutare molti dipendenti che, dal canto loro, non hanno potuto fare altro se non guardarsi intorno e trovare qualche altro lavoro per andare avanti. Hanno addirittura soprasseduto alla decisione del governo quando si sono visti relegare all'ultimo posto della graduatoria delle attività da riaprire. E sono tuttora in attesa del giorno preciso per la ripresa che verrà scelto tra due date: il 3 o il 10 luglio. Ma adesso che l'estate è partita ufficialmente, i proprietari e gestori delle discoteche e delle sale da ballo non ci stanno più a vedersi presi in giro dalla movida "abusiva".

Quella, per intenderci, che ha iniziato a spopolare in lungo e in largo anche nella nostra provincia ad ogni ora e in ogni luogo: sulle spiagge, sulle pedane degli stabilimenti, all'esterno dei pub e dei bar e pure nei ristoranti. Ogni occasione è buona per montare casse, impianti e far accorrere la gente in pista. Così, dopo l'appello del presidente dell'associazione nazionale di categoria dei locali con sale da ballo (Silb) Maurizio Pasca, che nei giorni scorsi si era rivolto al Ministero dell'Interno per vigilare su quei locali che hanno dato la possibilità di ballare ai loro ospiti senza avere la licenza per poterlo fare, dalle nostre parti è Rino Polverino, proprietario della nota discoteca 24 Mila Baci di Latina, ad annunciare il passo che stanno per intraprendere i gestori delle discoteche in regola: «Adesso non siamo più disposti a sopportare oltre questo scandalo che è sotto agli occhi di tutti - tuona Polverino - e per questo andremo prima dal Prefetto e poi dal Questore per ribadire che non possiamo più assistere impotenti a quelli che sono dei veri e propri soprusi. Noi abbiamo le autorizzazioni e siamo alla finestra mentre chi non ha uno straccio di permesso si permette di agire indisturbato perché consapevole di non subire alcun provvedimento. Personalmente sono pronto a trasgredire, e lo dico apertamente così sarà chiaro anche ai nostri amministratori»