Il Consiglio comunale di Aprilia approva la riduzione della Tari 2021 per famiglie e imprese. L'assise cittadina, nella seduta di ieri mattina, ha deliberato le nuove tariffe che prevedono un abbassamento della pressione fiscale: una riduzione minima ma strutturale per le utenze domestiche (in media circa l'1% a nucleo familiare) e agevolazioni più sostanziose ma legate unicamente all'anno in corso per le utenze non domestiche (imprese e commercianti), con abbattimenti sulla quota variabile che andranno dal 20% al 60% a secondo della categoria merceologica. «Sono particolarmente orgoglioso di questo risultato, frutto del buon lavoro - ha spiegato il vice sindaco e assessore alle Finanze, Lanfranco Principi - degli uffici comunali, nonostante le regole ferree del calcolo Arera che abbiamo dovuto seguire. A differenza di tanti altri Comuni italiani che si vedono costretti ad aumentare la tariffa per far fronte a una situazione di difficoltà economica, noi riusciamo ad abbassarla. E soprattutto c'è un cambio di tendenza rispetto al passato, le riduzioni riguarderanno le utenze domestiche più una serie di agevolazioni per sostenere le attività commerciali, industriali e artigiane. Per le famiglie la riduzione media è dell'1%, con un abbattimento di poco superiore o inferiore a secondo dei casi. L'unica nota negativa riguarda la fascia con un solo componente e un'abitazione non superiore 70 metri quadrati, che subirà un piccolo aumento di 8 euro all'anno». Per commercio e imprese, solo per quest'anno, sono invece previste delle riduzioni in tre fasce. «Per le utenze non domestiche - ha continuato Principi - abbiamo provveduto, esclusivamente per il 2021, a prevedere delle agevolazioni per le attività più colpite dalla pandemia che andranno da un minimo del 20% a un massimo del 60%. Per il comparto della ristorazione abbiamo individuato una riduzione del 60%, mentre per altre categorie elencate nella delibera sono previste sgravi del 40% e del 20%. Alcune tipologie di esercizi, ad esempio i supermercati e gli alimentari, non sono stati inseriti nella tabella ma comunque potranno presentare richiesta al Comune e se con una documentazione riusciranno a dimostrare una perdita di incassi nei mesi dell'emergenza pandemica, potranno beneficiare dell'agevolazione Tari».