"Finisce oggi un iter iniziato nel novembre del 2018. Inizia una nuova fase di sviluppo industriale della provincia di Latina e del Lazio tutto." Esordisce cosi il Presidente del Consorzio ASI Roma-Latina Cosimo Peduto.

Alla presenza del Commissario Unico Francesco De Angelis, dell'Assessore Regionale allo Sviluppo Economico Paolo Orneli, del Capo Gabinetto Presidenza Regione Lazio Albino Ruberti e del Presidente della Camera di Commericio LazioSud Latina – Frosinone Giovanni Acampora, si è svolta questa mattina l'Assemblea Generale che ha deliberato l'adesione al Consorzio Unico.

La nascita di un Consorzio per tutta la Regione è stata prevista dalla Legge Regionale 7, al fine di modernizzare e potenziare i sistemi industriali e produttivi del Lazio, razionalizzare e semplificare l'assetto gestionale dei consorzi attualmente esistenti e per contribuire a mettere in campo una nuova politica industriale regionale. Tra gli obiettivi del Consorzio Industriale Unico ci sono infatti: la promozione dei processi di internazionalizzazione delle imprese laziali, il miglioramento della capacità attrattiva degli investimenti, la collaborazione tra i territori nei progetti strategici di innovazione, lo sviluppo della dotazione infrastrutturale, l'accelerazione nei processi di digitalizzazione, la promozione della crescita green e la valorizzazione del capitale umano tramite l'erogazione di servizi ad alto valore aggiunto per le imprese.

A prendere parte all'operazione di fusione è previsto che siano i cinque Consorzi Industriali della Regione Lazio:  il Consorzio per lo sviluppo industriale della Provincia di Rieti, il Consorzio per lo sviluppo industriale di Roma e Latina, il Consorzio per lo sviluppo industriale del Sud Pontino, il Consorzio per lo sviluppo industriale del Lazio meridionale (Cosilam) e il Consorzio per l'area di sviluppo industriale della Provincia di Frosinone.

Commenta così il Commissario Unico Francesco De Angelis: "Soddisfatto perché partiamo con il piede giusto; daremo vita al più grande Consorzio Industriale d'Italia".