Il caso delle tariffe idriche ha scatenato, nei giorni scorsi, una ridda di polemiche rispetto alle quali ora il presidente della Provincia Carlo Medici vuole fare chiarezza. In particolare le accuse mosse sono arrivate da sindaci civici e dal Movimento 5 Stelle, secondo i quali le tariffe subiranno un incremento. Cosa che Medici contesta.
«Le tariffe approvate dalla Conferenza dei Sindaci dell'EGATO 4 lo scorso venerdì le quali ad onor del vero, registrano una riduzione rispetto quelle già vigenti approvate per il 2020- 2021, rispettivamente dello 0,1% e 0,08%, lasciato invariate quelle relative al 2022-2023 (incremento 0%) e tornato a ridurre dello 6,68% complessivo, quelle per l'anno 2024 sino all'anno 2032 - afferma Medici - Questa delibera evidenzia evidenzia quanto il lavoro svolto in questi mesi e la ristrutturazione della Segreteria tecnica abbiano garantito oggi la possibilità di iniziare a raccogliere i primi frutti di una programmazione attenta al contenimento ed alla riduzione dei costi pubblici; puntuale nella individuazione degli investimenti strategici sulle reti; concentrata al recupero della dispersione ma soprattutto della morosità, voci queste ultime che pesano sulla tariffa e sulle tasche dei nostri cittadini».
«Per questo ritengo – precisa il presidente dell'Ato4 Carlo Medici - certo di parlare a nome di tutti i sindaci che apprezzano il nuovo corso della gestione del SSI, che sia inopportuno gridare allo scandalo laddove le carte smentiscono ogni accusa e lasciare che questo ciclo programmatico possa rimettere in moto una macchina spenta da troppo tempo, oggi in grado di ripartire verso obiettivi che tutti abbiamo, in seno alla Conferenza dei Sindaci, condiviso ed apprezzato. La critica fa crescere e migliorare, il confronto arricchisce e noi Sindaci lo sappiamo bene, non è tuttavia giusto evocare lo scandalo dove non c'è o solo ingenerare il caos per il solo fatto di non approfondire gli atti messi a disposizione oltre a non aderire, come sarebbe stato naturale e gradito, all'ufficio di presidenza ricostituito da poco più di un anno, soprattutto da parte di coloro che vantano conoscenze "superiori"! Inoltre le tariffe votate, in diminuzione, comprendono ad oggi e per il futuro fino al termine della gestione, anche i costi sopportati dall'ato4 relativi al trasporto dell'acqua mediante l'utilizzo delle navi nelle isole pontine. Non appena attivato il dissalatore provvisorio di Ponza ad oggi bloccato da ricorsi amministrativi – conclude - tutte le tariffe future subiranno un calo netto di circa il 4% sulle attuali previsioni. Questo, insieme al recupero delle perdite ed al contrasto delle morosità produrrà effetti di gran lunga superiori a quelli già buoni, finora raggiunti».