Il Comune di Latina sceglie la prudenza e decide di non allestire il maxischermo in piazza del Popolo. Stessa prudenza raccomandata dal Prefetto nella riunione andata in scena venerdì e convocata per il potenziamento e coordinamento delle iniziative di tutela della sicurezza e della salute. Damiano Coletta, così come gli altri sindaci della provincia erano già orientati a tutelare la salute e non porgere il fianco alla possibile ripresa del Coronavirus; l'input arrivato da Maurizio Falco, poi, non ha lasciato più spazio all'interpretazione né tantomeno alla voglia di farsi prendere la mano mettendo a disposizione dei cittadini il maxischermo in occasione della finalissima dell'Europeo tra Italia e Inghilterra in programma domani a Wembley.

Alla decisione si sono allineati, come detto, quasi tutti i Comuni del territorio. Sì al maxischermo, invece, a Roccasecca dei Volsci in piazza Santa Barbara, a Norma in piazza Caio Cestio, a Bassiano dove sarà possibile tifare nella centralissima piazza Craxi e a Rocca Massima nell'area di largo Secondo Mariani. Si tratta di Comuni di poche anime: i cittadini hanno assistito sul maxischermo a quasi tutte le precedenti gare che hanno portato la Nazionale a sfidare l'Inghilterra a Wembley e i sindaci, pur consapevoli dell'importanza del rispetto delle norme sul distanziamento, hanno deciso di non privare i propri paesani della possibilità di godersi la finale in piazza, magari anche per una sorta di scaramanzia che nel calcio, come si sa, non guasta mai. Naturalmente in tutte le altre città verranno allestite televisioni all'aperto e schermi più o meno grandi da parte degli esercenti per dare la possibilità ai clienti di gustarsi la partita in un clima da stadio.

A questo punto, però, la domanda sorge spontanea e naturalmente siete autorizzati a fare tutti gli scongiuri del caso: se gli Azzurri vincono, come tutti ci auguriamo, cosa succederà? La risposta la conosciamo: le piazze verranno invase dai pontini in festa, come successo già dopo la vittoria contro la Spagna. E allora ci sarà un altro nemico da battere, che non gioca a Wembley, ma nelle nostre strade. «Tifiamo Italia, ma la mascherina va usata anche all'aperto in presenza di assembramenti», ha ammonito Roberto Speranza, ministro della Salute. Se l'Italia diventerà campione d'Europa, però, sarà difficile contenere l'entusiasmo.