Un aeroporto per Latina è argomento protagonista di un revival ormai ciclico in questa città perché l'assenza di una rete infrastrutturale adeguata come nelle altre province è un tallone d'Achille di questo territorio. Ora a ridare speranza alla prospettiva di uno scalo aggiuntivo per i voli low cost è l'informativa che la Regione Lazio ha inoltrato alla Direzione Generale per gli Aeroporti ed il Trasporto Aereo del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, con la quale chiede formalmente un incontro urgente per analizzare congiuntamente la situazione del Sistema Aeroportuale del Lazio e la possibilità di istituire un tavolo tecnico per localizzare un terzo scalo Aeroportuale. L'assessore regionale Mauro Alessandri (Mobilità) ne aveva parlato anche in consiglio, sollecitato dal consigliere regionale del Pd Enrico Forte. Il consigliere è partito da due ricorsi. Uno su Ciampino, da parte di compagnie, contro la sentenza che riduce il numero di voli sul secondo scalo romano. Respinto. Poi c'è un'altra bocciatura, quella per l'ampliamento di Fiumicino, che ha bloccato la possibilità di un terzo scalo Aeroportuale in quella zona per un problema di impatto ambientale.

Due validi argomenti per far tornare d'attualità una mozione approvata un paio d'anni fa dal consiglio regionale e proposta da Enrico Forte, per la realizzazione di un terzo scalo aeroportuale nel Lazio che andrebbe collocato dove oggi si trova lo scalo militare del Comani. In questa direzione ha ripreso vigore anche l'azione di un comitato civico presieduto da Enzo De Amicis, ex consigliere comunale del Partito democratico. Proprio De Amicis ricorda oggi la mozione approvata all'unanimità nel 2018. "Si apre con questa determinazione una fase nuova e stimolante per il nostro territorio – scrive - che ha la possibilità strategica di ospitare il terzo scalo Aeroportuale del Lazio, avendone tutti i requisiti. Ma per far questo dobbiamo dimostrare tutti di essere pronti sia in termini politici, sia di supporto economico, logistico e progettuale. La collocazione di un eventuale Aeroporto con la ferrovia a qualche metro di distanza può fare la differenza, come la prossima realizzazione della strada di collegamento con l'Autostrada con la bretella Cisterna-Valmontone. Per questi motivi attrarre investimenti privati non sarà difficile. Per una volta dobbiamo però fare squadra ognuno per le proprie capacità professionali e imprenditoriali e per la autorità istituzionale che esercita. E' una occasione irripetibile che non possiamo fallire, ne va del rilancio economico e della valorizzazione del territorio che da anni soffre di rivalità e pigrizie. A supporto di questa novità politica, come Presidente dell'associazione Pro-Aeroporto di Latina, che da anni segue gli sviluppi di questa opportunita' infrastrutturale, posso affermare che abbiamo elaborato da tempo diversi studi progettuali di fattibilita' con la supervisione di importanti Aziende del settore e parallelamente avuto contatti, ormai in fase avanzata, con Finanziatori e sviluppatori Internazionali disposti a valutare la realizzazione della infrastruttura". L'associazione promuoverà un Convegno pubblico sul tema della mobilità Aeroportuale, alla presenza di tutti i referenti delle amministrazioni interessate a tutti i livelli. "Una chiamata a raccolta di quanti hanno a cuore il destino ed il futuro del nostro territorio – spiega De Amicis - e per dare un contributo fattivo, di supporto e di idee alla causa dell'Aeroporto a Latina. E' il momento di farsi trovare pronti e indicare la via da seguire a Regione Lazio e Ministero dei Trasporti".