Anche i consiglieri di Aprilia in Azione, Giorgio Giusfredi e Davide Zingaretti, intervengono sul caso dell'emergenza rifiuti determinata dallo stop di 20 giorni dell'impianto Rida Ambiente. Un fermo che ha portato diversi Comuni conferitori nel Tbm (Latina, Aprilia e Nettuno) a sospendere la raccolta della frazione indifferenziata per il periodo dello stop. «Fino al 6 agosto la nostra città non potrà garantire il ritiro del secco indifferenziato. Si tratta di un disservizio gravissimo che avviene inoltre in uno dei periodi più caldi dell'anno. Quanto sta accadendo - spiegano i consiglieri di Aprila in Azione - però è solo la punta dell'iceberg di tutto ciò che gravita nel mondo della gestione dei rifiuti a livello provinciale e regionale. Non si comprendono appieno le motivazioni per cui la chiusura temporanea dell'impianto avviene in questo periodo dell'anno, inoltre riteniamo fortemente errato anche il modo con cui tutto ciò è avvenuto: poco preavviso a fronte di una manutenzione di svariati giorni, sarebbe opportuno che tali azioni vengano programmate con largo anticipo per consentire alle amministrazioni comunali di orientarsi per tempo su percorsi alternativi che possano garantire la continuità del servizio. Questo stop mette chiaramente in evidenza la mancanza di un piano emergenziale che possa garantire continuità alla raccolta dei rifiuti, anche a fronte di situazioni di questo tipo che possono accadere per molteplici motivi». Per questo i consiglieri di Azione si appellano agli organi sovracomunali affinché venga trovata una soluzione per scongiurare l'emergenza. «E' doveroso rimarcare l'inefficacia e l'inconsistenza del piano regionale dei rifiuti: non appena viene meno, per qualsiasi motivazione, la disponibilità di un impianto i territori entrano in emergenza. Infine - continuano i consiglieri - è necessario sottolineare l'inconcludenza della Provincia di Latina che, dopo oltre un anno di lavoro, ancora non ha portato a termine il percorso che avrebbe dovuto dar vita al consorzio per la gestione pubblica dei rifiuti. Per l'ennesima volta questa emergenza mette in evidenza la necessità di un intervento concreto e tempestivo degli enti sovracomunali. Serve un'azione politica che sappia allo stesso tempo intervenire sull'attuale situazione ma anche programmare i futuri interventi per garantire il corretto funzionamento del ciclo dei rifiuti».