E' una settimana complicata quella che attende gli operatori del Centro Morbella, costretti all'inattività da un'ordinanza di chiusura piovuta sulle loro teste giovedì sera, all'esito di una serie di accertamenti dei vigili del fuoco sui requisiti di sicurezza all'interno della grande struttura di via Picasso.

«Abbiamo già deciso di andare in delegazione davanti al Tribunale per chiedere di essere ricevuti dal Presidente Caterina Chiaravalloti, che sappiamo essere molto sensibili alle ragioni degli operatori economici del territorio - annuncia uno degli imprenditori storici del Morbella - All'esito dell'incontro con il Presidente del Tribunale, ammesso che ci riceva, decideremo se sarà il caso o meno di tentare di incontrare anche il Prefetto, che conosce già le nostre vicende perché a suo tempo gli erano state esposte. Quello che vogliamo far comprendere alle istituzioni al di là del problema contingente del rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro - conclude l'imprenditore - è che decine di onesti e capaci operatori commerciali della città non possono essere tenuti in ostaggio per anni da una persona le cui condotte sono state più volte denunciate e sottoposte all'attenzione della magistratura, che sembra non aver compreso la portata delle nostre argomentazioni né quella delle condotte che abbiamo denunciato».
Il richiamo è al presidente del Consorzio degli Operatori del Morbella, Salvatore Centola, contro il quale da un paio d'anni un nutrito gruppo di commercianti di via Picasso si batte contestando i suoi metodi di gestione e i sistemi attraverso i quali è riuscito ad esautorarli dal diritto di voto assembleare all'interno della compagine consortile.

Imposizione di regole interne non condivise, multe astronomiche ogni volta che se ne presenti l'occasione, fino all'apertura di contenziosi che per statuto impediscono, fino alla risoluzione, al socio di poter prendere parte attiva alla gestione del centro commerciale.
Una situazione esplosiva che finora ha provocato il progressivo svuotamento delle attività all'interno della grande struttura di via Picasso, che conta attualmente appena la metà degli esercizi attivi, perché l'altra metà ha le serrande abbassate.
«Stiamo lavorando per superare tutte le criticità esposte nell'ordinanza di chiusura firmata dal dirigente del Suap del Comune di Latina - spiega dall'altra parte l'avocato Enrico Cellini che assiste il presidente del Consorzio Operatori Morbella, Salvatore Centola - C'è un'impresa che sta lavorando da venerdì mattina e che seguita costantemente da un direttore dei lavori sta affrontando una per una tutte le criticità evidenziate. Lunedì mattina torneranno i vigili del fuoco per un nuovo sopralluogo e contiamo di presentare loro una situazione che dovrebbe consentirci di riaprire i battenti nella stessa giornata di lunedì, al massimo il giorno successivo, martedì. Questo - conclude il legale - dimostrerà anche che il mio cliente persegue l'interesse della struttura, al di là delle voci e delle denigrazioni che alcune persone muovono nei suoi confronti».

Una buona notizia che aggiunge curiosità ad una vicenda dove a farla da padrona, fino a questo momento, è la preoccupazione. Quella degli imprenditori e quella dei dipendenti delle attività del Centro Morbella.