Il Consiglio comunale di Aprilia sposa la battaglia per l'introduzione della Tampon Tax in Italia, prevedendo nella farmacie comunali uno sconto sui prezzi per l'acquisto di assorbenti e altri prodotti igienici femminiali. Tutto ciò in attesa che il Parlamento approvi la detassazione dell'Iva. E' questo il senso della mozione approvata oggi dall'assise all'unanimità (15 favorevoli), una mozione presentata dai consiglieri di opposizione di Aprilia in Azione ma condivisa in maniera bypartisan anche dalla maggioranza. In consiglio a relazionare sul punto è stato il consigliere Davide Zingaretti (Azione), che ha spiegato il senso dell'atto presentato. "L'abbattimento della Tampon Tax è una discussione che va avanti da anni, in Parlamento c'è infatti un disegno di legge presentato dall'onorevole Richetti. Per rispondere a questa esigenza - ha detto Zingaretti - già diversi Comuni come Firenze e Latina hanno adottato un'iniziativa simile. E perciò abbiamo ritenuto giusto portare in aula questa proposta, perché crediamo che sia un tema molto sentito in città. L'obiettivo di questa mozione è anche stimolare l'azione governativa e parlamentare per una legge. Ci tengo a dire che non riteniamo l'approvazione di questa mozione  un atto di civiltà ma un atto di normalità, perché i prodotti igienici per il ciclo mestruale non possono essere considerati un bene di lusso".

Su questi prodotti infatti l'Iva applicata è quella del 22%, mentre in Italia da tempo si chiede almeno la riduzione a un altro scaglione (10% o 4%) per contenere i costi. "E' stato stimato - ha detto la consigliera di Piazza Civica, Ilaria Iacoangeli - che il costo medio annuo di questi prodotti per una donna in età fertile è di circa 1700 euro l'anno, credo che questo conti più delle parole e spero che la mozioni passi all'unanimità".  La mozione approvata impegna il sindaco e la giunta a verificare con le farmacie comunali la possibilità di applicare prezzi contenuti e promozionali sui prodotti igienici femminili (tamponi interni, assorbenti, coppe e spugne mestruali); a verificare la possibiltà di introdurre vicino alle scuole e nei luoghi di pubblica utilità distributori automatici di prodotti igienici femminili e a sollecitare il governo alla riduzione dell'aliquota Iva al 22% per questi prodotti. "Questa è una mozione politica, che introduce l'abbattimento nelle farmacie comunali anche se poi resta tutto un altro universo di negozi che metterà in vendita i prodotti a prezzo pieno. Ma serve come azione affinché il Parlamento, che spesso ha tempi lentissimi, approvi il disegno di legge. E mi fa piacere - spiega la consigliera Alessandra Lombardi della Rete dei Cittadini - che nella mozioni non si parli solo di assorbenti ma anche di tutti gli altri prodotti igienici femminili, che sono altamente ecologici e vanno verso una maggiore sostenibilità ambientale".