I 265 lotti che costituiscono l'operazione di vendita giudiziaria della proprietà Pennacchi sono piombati nel mercato immobiliare come un macigno, ma per gli esperti del settore le 352 unità pignorate non rappresentano proprio tutte un affare da non lasciarsi sfuggire. Perché se è vero che gli appartamenti sono finiti all'asta a prezzi concorrenziali, non va dimenticato che non tutti versano in condizioni ottimali, ovvero oltre ai comuni lavori di manutenzione potrebbero essere necessari interventi di ristrutturazione più profondi come quelli necessari per gli impianti, in una visione a lungo termine dell'investimento iniziale. A tutto questo va poi aggiunta l'incognita sulla gestione dei servizi comuni. Insomma, le insidie sono tante, ma c'è chi potrebbe avere fiutato i veri affari: tra i circa venti immobili aggiudicati con i primi tentativi di vendita, ce ne sono due particolari, come lo spazio commerciale adibito a Bingo e un locale tecnico dell'ultimo piano che in apparenza potrebbe sembrare poco appetibile e invece nasconde un interesse evidente.

In questi casi il condizionale è d'obbligo perché alla prima aggiudicazione, il giorno della vendita giudiziaria, segue un iter che può durare anche alcuni mesi prima di arrivare al trasferimento di proprietà dell'immobile. Prima di tutto l'aggiudicatario è tenuto a saldare il pagamento, pena la perdita dell'acconto del 10% versato alla vigilia dell'asta. Fatto sta che tra i primi immobili che hanno ricevuto offerte, ce ne sono due che vantano contratti di locazione piuttosto appetibili. A partire, appunto, dal negozio di poco più mille metri quadrati situato al piano terra, all'interno della "Galleria" commerciale occupato dalla sala Bingo, quindi in grado di fornire una fonte di reddito immediata.