Il caso
02.08.2021 - 20:00
Uno sport che piace, un'attività imprenditoriale che ha mostrato di funzionare, ma anche stavolta non è tutto oro ciò che luccica. Dietro al business del padel, favorito e sostenuto da una massiccia adesione da parte di praticanti e aspiranti tali, vige ancora una certa deregulation che prima o poi finirà per creare qualche problema a imprenditori e investitori. Qualcosa è già accaduto a Frosinone, dove con una semplice Scia qualcuno ha creduto di poter realizzare quattro campi coperti all'interno di un capannone dismesso in zona industriale. E' bastato un semplice approfondimento negli uffici del Suap del Comune di Frosinone per originare un'ordinanza di chiusura immediata della struttura e contestuale ripristino dei luoghi. Il ricorso al Tar tentato dagli investitori si è rivelato inutile, oltre che dispendioso; il Comune ha già fatto sapere che non ci sono vie d'uscita per tentare di sanare quell'abuso, e dulcis in fundo anche il Consorzio Industriale di Frosinone, competente sull'area interessata, ha anticipato che non sarà in alcun modo possibile ottenere eventuali cambi di destinazione d'uso per trasformare quel capannone in sede di un'attività sportiva o commerciale anziché industriale, come deve essere.
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