Uno sport che piace, un'attività imprenditoriale che ha mostrato di funzionare, ma anche stavolta non è tutto oro ciò che luccica. Dietro al business del padel, favorito e sostenuto da una massiccia adesione da parte di praticanti e aspiranti tali, vige ancora una certa deregulation che prima o poi finirà per creare qualche problema a imprenditori e investitori. Qualcosa è già accaduto a Frosinone, dove con una semplice Scia qualcuno ha creduto di poter realizzare quattro campi coperti all'interno di un capannone dismesso in zona industriale. E' bastato un semplice approfondimento negli uffici del Suap del Comune di Frosinone per originare un'ordinanza di chiusura immediata della struttura e contestuale ripristino dei luoghi. Il ricorso al Tar tentato dagli investitori si è rivelato inutile, oltre che dispendioso; il Comune ha già fatto sapere che non ci sono vie d'uscita per tentare di sanare quell'abuso, e dulcis in fundo anche il Consorzio Industriale di Frosinone, competente sull'area interessata, ha anticipato che non sarà in alcun modo possibile ottenere eventuali cambi di destinazione d'uso per trasformare quel capannone in sede di un'attività sportiva o commerciale anziché industriale, come deve essere.
A Latina non è ancora accaduto niente di simile, ma se per i campi all'aperto "nulla quaestio", le strutture coperte che ospitano campi di padel non sono tutte votate a quel tipo di funzione e prima o poi qualcuno andrà a ficcare il naso un po' dappertutto per verificare che le regole, anche quelle urbanistiche, siano rispettate, e che siano uguali per tutti.
La corsa ai campi coperti è scattata quasi subito, cioè quando i gestori dei primi campi hanno potuto verificare di non riuscire a stare dietro alle prenotazioni, e se con un campo all'aperto c'è sempre l'incognita delle condizioni meteorologiche con cui fare i conti, un campo al coperto offre ben altre garanzie, sia ai praticanti della disciplina sportiva, sia ai gestori della struttura. Nessuna disdetta, prenotazioni blindate, pagamenti anticipati on line, il business è assicurato. Ma abbastanza frequentemente, per avere campi al chiuso bisogna forzare la mano.