«Come operatori di pubblici esercizi non contestiamo le decisioni del Governo sul Green Pass, ma di certo non possiamo diventare noi controllori. E' un compito che non ci compete». Lo afferma Italo Di Cocco, presidente di Claai Assimprese Pubblici Esercizi, commentando il Green Pass che diventerà obbligatorio dal 6 agosto prossimo. Secondo l'imprenditore il pass è opportuno ma i controlli non possono spettare agli operatori, che già in questi mesi sono stati gravati da numerose spese per adeguare i loro locali alle normative anti contagio.


«In questi mesi abbiamo accolto e ci siamo adeguati a tutte le richieste che sono arrivate dal Governo nazionale. Noi operatori siamo i primi interessati a far sì che non ci sia un aumento dei contagi. Ma siamo anche consapevoli che non possiamo sopportare il peso di un incarico che non rientra e nom può rientrare nelle nostre competenze». Dunque siano le istituzioni preposte a garantire il rispetto delle norme per limitare i contagi da Coronaviris.
«Non contestiamo la decisione del governo ma non devono essere gli imprenditori i soggetti preposti ad effettuare i controlli: i nostri doveri sono ben altri. I controlli competono alle forze dell'ordine. Se noi imprenditori - conclude Di Cocco - dobbiamo dotarci di ulteriore personale, lo Stato deve trovare il modo di sostenere economicamente questa ulteriore spesa perché noi abbiamo già dato è abbondantemente dal punto di vista delle spese sostenute per adeguarci a tutte le misure anti contagio previste dalla legge».
La normativa prevede che i controlli siano effettuati dal titolare o da un suo delegato anche attraverso l'app "Verifica C" da installare gratuitamente nel telefonino. Ma le perplessità sono moltissime e riguardano in primo luogo la difficoltà di destinare in maniera esclusiva del personale al controllo delle certificazioni. Ma gli esercenti a questa ulteriore responsabilità dicono no. Anche perché, come spiega Di Cocco, non spetta a loro prendere simili decisioni. A ciò va aggiunto il problema dell'imbarazzo nel gestire la clientela, di allontanare le persone che sono sprovviste del pass o che per qualche motivo non riescono ad esibirlo. Perplessità che generano ansia e apprensione nei gestori di bar, ristoranti, pub e pizzerie.