Da una parte sportivi e società capaci, dall'altra strutture inadeguate. È questo il paradosso che investe il settore degli sport in piscina nel capoluogo pontino, realtà su cui il candidato sindaco e presidente dell'Osservatorio per lo sport e il turismo della provincia, Annalisa Muzio, accende nuovamente i riflettori.

Sotto la lente, la nascita della società Centro Nuoto Latina «che ha riportato la pallanuoto ai massimi livelli nella nostra città con l'iscrizione al campionato nazionale di serie A2». Poi il plauso al presidente Vincenzo Russo e a Silvano Spagnoli, della Ambranuoto Latina, società «che ha accettato con entusiasmo di curare il settore giovanile coinvolgendo tanti ex giocatori della storica società come Almerico Abbamondi e Cristiano Caccavello».

Insomma, gli sportivi e le società si muovono. E il Comune?. «Se da una parte come Osservatorio siamo felici che la pallanuoto di serie A ritorni nell'impianto di via dei Mille, ancora una volta quest'aspetto mette in risalto la difficile e critica situazione dell'impiantistica nel capoluogo. Una contraddizione che è sotto gli occhi di tutta la città che sforna costantemente eccellenze, da ultimo anche l'olimpionico Matteo Ciampi, in assenza di strutture e impianti sportivi che siano degni di un capoluogo di provincia».

Come spiega Muzio, «il Comune di Latina, oramai da tempo, ha stilato una serie di promesse mai mantenute ed oggi ci troviamo ad assistere alla recita del de profundis per le Asd che sono state letteralmente abbandonate soprattutto durante il periodo della pandemia».
Eppure, sempre secondo quanto dichiarato dal candidato sindaco, l'Osservatorio ha più volte sollecitato incontri, tavoli programmatici, unione di forze, dibattiti. «Tuttavia questa amministrazione comunale non ha nemmeno inteso riscontrare le nostre ultime richieste - attacca Muzio - mostrando un'assenza di confronto e partecipazione che, in questo delicato momento storico, davvero non è ammissibile. Eppure l'Osservatorio rappresenta da tre anni un genuino e spontaneo insieme di società sportive, che hanno come comun denominatore la volontà di fare per il proprio territorio tanto dal punto di vista meramente sportivo, quanto dal punto di vista della socialità, elemento che sembra, invece, difettare nella maggioranza Lbc che forma il Comune. Mi corre l'obbligo, dunque, di lanciare l'ennesimo appello affinché il Comune di Latina non abbandoni un patrimonio della città che non è solo sportivo ma anche sociale e culturale: il Comune, parafrasando lo sport, era partito bene dai blocchi di partenza ma poi s'è smarrito, ha dimenticato che tra le sue attività c'è anche la realizzazione e il miglioramento dell'impiantistica sportiva».

Alla fine, l'ultimo confronto tra i successi ottenuti fuori dal territorio e l'offerta del capoluogo ai giovani sportivi: «Chissà che un campione come Ciampi o il ritorno della pallanuoto a disputare un campionato importante come quello di serie A2 possa smuovere dall'indifferenza Lbc. Rinnovo i miei complimenti alla società Centro Nuoto Latina, principalmente come madre perché riconosco nello sport uno dei principali fattori per la sana crescita di ogni individuo e per l'insostituibile valore sociale che tutte le associazioni sportive esplicano nella nostra città».