"Dopo tanti anni di battaglie e di grandi difficoltà per i produttori, finalmente avremo un'arma efficace per contrastare tutto ciò contro cui abbiamo lottato". Con queste parole, Stefano Giammatteo presidente ASPAL LAZIO, commenta l'approvazione - da parte del Consiglio dei Ministri – del decreto legislativo che porta all'attuazione della direttiva UE contro le pratiche sleali nel settore agroalimentare.

"È una legge importantissima per gli agricoltori del nostro territorio. Questa è una battaglia che la nostra associazione - continua il presidente Aspal - sta portando avanti da oltre undici anni, cioè da quando siamo nati, e lo avevamo anche ribadito lo scorso trenta giugno 2021 all' incontro avuto con il Prefetto di Latina".

Con la nuova norma saranno denunciabili, e verranno sanzionati, i ritardi nei pagamenti dovuti ai produttori e gli annullamenti di ordini effettuati fuori tempo massimo, soprattutto riguardo a prodotti alimentari deperibili. Il decreto di attuazione della direttiva UE, infatti, vieta espressamente tutta una serie di pratiche che, in modo crescente negli ultimi anni, hanno penalizzato i produttori che spesso hanno dovuto combattere contro modifiche unilaterali o retroattive ai contratti.

Saranno inoltre vietati prezzi palesemente al di sotto dei costi di produzione e il decreto legge recepisce anche le norme che vietano le aste al doppio ribasso.

"La battaglia per salvaguardare la redditività delle nostre aziende agricole dovrà continuare, naturalmente - ha dichiarato Giammatteo - Queste norme ci aiutano, ma occorre ugualmente favorire il ringiovanimento delle imprese, per assicurare ai produttori un maggiore potere contrattuale. L'Ispettorato Centrale Repressione Frodi, organismo dipendente dal Ministero delle Politiche Agricole, avrà però adesso potere di vigilanza e facoltà di sanzionare in base alle norme che entrano in vigore con il decreto legislativo.

Nell'ultimo anno e mezzo, proprio nel momento di massima sofferenza per tutto il comparto primario, la questione dei prezzi si è imposta in modo anche drammatico all'attenzione dei media e della politica, basti pensare a quanto accaduto con le uve da vino, con un valore corrisposto ai produttori inferiore di molto, rispetto al prezzo imposto ai consumatori dalla Grande Distribuzione Organizzata. Ma il problema dei prezzi è generale, riguarda ogni tipologia di produzione, dall'uva all'olio, dal grano ai pomodori e alle altre colture. Per questo motivo, il decreto legislativo approvato in questi giorni è accolto con favore da tutta l'Aspal Lazio. L'auspicio è che l'applicazione delle nuove normative dia più forza alla nostra agricoltura, e per far si che questo avvenga, dobbiamo essere vigili e attenti alle speculazioni contro di noi agricoltori e all'applicazione del decreto legislativo approvato dal consiglio dei ministri".