«Il Tar di Latina viene considerato dal governo come un ufficio giudiziario di Serie B, nonostante l'alta mole di ricorsi arretrati. Trovo poco corretto che siano stati predisposti rinforzi in termini di personale amministrativo, statistico e informatico, solo su otto uffici giudiziari su tutto il territorio nazionale, dimenticando la sezione staccata del Tar del Lazio con sede a Latina che pure conta una enormità di arretrati, tra i più alti in Italia». Lo sostiene il senatore di Fratelli d'Italia Nicola Calandrini.

«I dati sono stati messi nero su bianco da un interessante articolo apparso nei giorni scorsi sul Sole 24 Ore - aggiunge il parlamentare pontino - La sede distaccata del TAR di Latina conta oltre 2.700 ricorsi arretrati, è la terza sede distaccata per quantità di lavoro rimasto insoluto. Ciò è dovuto alla mancanza di giudici e mancanza di personale. Ma le assunzioni garantite dal DL 80/2021 di 326 unità non andranno a rinforzare gli uffici della sede distaccata del TAR nel capoluogo pontino. Questa situazione è inaccettabile, vista l'importanza della giustizia amministrativa che richiede tempi celeri. Al governo evidentemente la situazione di Latina non interessa. Latina è una sede distaccata solo sulla carta, in quanto per qualità e quantità del lavoro può essere assolutamente equiparata ad una sede ordinaria di tribunale amministrativo. Non può essere bistrattata in questo modo. Presenterò un'interrogazione parlamentare al Ministro Cartabia per chiedere che anche gli uffici del Tar di Latina siano dotati di più personale e di almeno un altro magistrato per poter garantire tempi rapidi e consentire così di smaltire i ricorsi arretrati».