Antonio Vinciguerra, Presidente della Sezione Staccata di Latina del Tar del Lazio, conferma le difficoltà della sede di Latina del Tar e spiega come servirebbero almeno due magistrati in più per velocizzare le pratiche arretrate. 

"Scrivo in merito all'iniziativa del senatore Nicola Calandrini - si legge nella lettera del presidente  Antonio Vinciguerra - In effetti la Sezione Staccata di Latina del Tar del Lazio con 2.784 ricorsi pendenti e solo tre magistrati in servizio è la più gravata tra gli uffici della giustizia amministrativa di primo grado a sezione unica. Come è riscontrabile dai dati forniti dal Sole 24 Ore, dopo Latina gli altri uffici monosezionali con maggior numero di pendenze sono il Tar di Ancona (con 2.666 cause pendenti), il Tar dell'Aquila (con 2.066), il Tar di Perugia (con 1.503); tribunali che peraltro hanno un maggior numero di magistrati in servizio rispetto a Latina ovvero organici pressoché al completo.

La Sezione Staccata di Latina, dunque ha il più elevato numero di pendenze tra gli uffici monosezionali e un numero di magistrati in servizio appena sufficiente per costituire un collegio giudicante. Circostanza, quest'ultima, che in considerazione dei limiti di carico individuali limita fortemente la possibilità di messa a ruolo dei ricorsi di vecchia data oggetto delle istanze di prelievo degli avvocati, considerata la priorità di trattazione ex lege per alcuni tipi di controversie (appalti pubblici, ricorsi con domanda cautelare accolta, ecc.). Sulla carta per la Sezione di Latina è prevista una pianta organica di sette magistrati: numero raggiunto in anni precedenti ma inesorabilmente assottigliatosi per trasferimenti o per passaggio di ruolo in Consiglio di Stato. Tra il 2016 e il 2018 sono stati trasferiti ad altre sedi tre magistrati e a Latina ne è stato assegnato soltanto uno.

Per il prossimo anno è previsto l'arrivo di un nuovo magistrato, in sostituzione di un altro nominato al Consiglio di Stato nel 2020. Circostanza, questa, che permetterà di passare da 3 a 4 magistrati in servizio effettivo e darà un po' di respiro alla Sezione. Tuttavia sarà come una goccia nel mare, tenuto conto del considerevole numero di pendenze e delle incombenze previste dal D.L. 80/2021 per lo smaltimento dell'arretrato.

A mio parere una svolta effettiva per affrontare il problema dello smaltimento dell'arretrato oltre che da nuove assunzioni del personale amministrativo (dove alcuni impiegati collocati a riposo non sono stati ancora sostituiti) può essere data dalla ripartizione degli affari trattabili in due sezioni composte da almeno quattro magistrati ciascuna. Con la costituzione a Latina di una seconda sezione interna e un aumento di organico, su modello di quanto disposto in anni recenti per la Sezione Staccata di Brescia del Tar della Lombardia, che ha anch'essa un notevole numero di pendenze (2.237) peraltro inferiori a quelle di Latina.

Nell'immediato è quanto meno auspicabile che vengano assegnati a Latina almeno altri due magistrati, in sostituzione dei due trasferiti tra il 2016 e il 2018 e mai sostituiti".