Parte il rush finale per arrivare entro metà settembre a vaccinare con doppia dose l'85% dell'intera platea vaccinale degli over 12. Al momento la Regione Lazio, attraverso le varie Asl, ha completato le dosi al 73% dei cittadini "vaccinabili": per arrivare alla soglia dell'85% mancano 500 mila persone da convincere in tre settimane.
E allora in Regione hanno pensato ad un'iniziativa che potrebbe incrementare le vaccinazioni sia dei giovani in procinto di tornare in classe sia degli adulti che finora hanno evitato il vaccino. In che modo? Dando la possibilità agli utenti di potersi vaccinare senza bisogno della prenotazione.

La Asl Latina ieri ha comunicato che dal primo al 15 settembre sarà possibile vaccinarsi presentandosi direttamente presso qualsiasi hub disponibile sul territorio, da nord a sud: sarà necessaria soltanto la tessera sanitaria.
Vaccino avanti tutta, insomma (il Lazio è tra le regioni europee con la più alta copertura vaccinale rispetto alla popolazione).
Ma resta un problema grosso: convincere gli indecisi. L'altro giorno l'assessore alla Sanità regionale Alessio D'Amato ha rivolto un appello a chi torna dalla vacanze «a vaccinarsi». L'obbligo del Green pass sicuramente ha contribuito a spingere molti diffidenti ad accantonare le paure in favore della somministrazione ma appare difficile che chi non ha ancora fatto il vaccino (di tempo a disposizione tra aperture di nuovi hub, open day, dosi negli studi medici e nelle farmacie, campagne itineranti, ne avrebbe avuto se solo avesse voluto) possa cambiare idea.

Rimane poi un altro problema: gli under 18, ovvero gli studenti. L'assessorato alla Sanità ha rinnovato anche per loro l'invito a vaccinarsi: questa settimana è l'ultima utile per chi vuole completare la doppia dose prima dell'inizio dell'anno scolastico previsto per il 13 settembre. Da giorni c'è l'idea di andare direttamente alla fonte, ovvero vaccinare gli studenti nelle scuole, riservando alcune aule per convertirle in centri vaccinali.
Difficile, ma non impossibile: le scuole possono cedere una o due aule ai medici della Asl, ma senza condizionare il programma scolastico. In alternativa si pensa a un equipe medica itinerante con open day scuola per scuola o a un centro vaccinale di riferimento per gli istituti di uno stesso Comune. Ma rimane il problema di convincere i ragazzi che ancora non si sono vaccinati.
La nostra Asl si aspetta molto dal vaccino senza la prenotazione: già i primi giorni di settembre saranno decisivi per rendersi conto della riuscita dell'iniziativa.
Intanto ieri si è chiusa la tre giorni di dosi sul camper, che ha sostato in piazzale Domenico Purificato a Fondi: sono stati somministrati quasi mille vaccini monodose Johnson&Johnson, in gran parte ad indiani.