Le osservazioni dei comitati contro il Pinqua di Toscanini e la richiesta di accesso agli atti sui tre progetti hanno scatenato la reazione del sindaco Antonio Tera, che difende i piani rispondendo per le rime ai contestatori. «E' ora di finirla - tuona il primo cittadino - e di dire basta alle ricostruzioni fantasiose che qualcuno continua a raccontare alla città. Anzitutto bisogna considerare che il piano Pinqua della zona Toscanini è quello che meglio si è piazzato in graduatoria, al 34esimo posto, proprio perché il Ministero ha ritenuto un valore aggiunto l'inserimento dei privati nella proposta complessiva». Inoltre il sindaco sottolinea come l'eventuale approvazione del piano integrato dell'ex Freddindustria, in variante al Prg, comporterà una riduzione di suolo consumato a parità di cubatura rispetto ai capannoni esistenti. E sciorina i numeri della proposta urbanistica per via Enna. «Al momento - continua - la società Aprilia 2012 proprietaria dell'area è autorizzata per 211 mila metri cubi in zona F2 (industriale), la proposta di modifica prevede 209 mila metri cubi totale tra residenziale e commerciale. Ma a fare la differenza in positivo sarebbe la superficie di suolo consumato, che si ridurrebbe in maniera sensibile passando dagli attuali 30 mila metri quadrati a 12 mila metri quadrati. Inoltre la proprietà che detiene 11 ettari in totale ce ne cederebbe 5, quasi la metà, per realizzare parcheggi, servizi e aree a verde pubblico».
La proposta per dimensioni appare molto simile all'ultima bozza del piano integrato mai approvato tra il 2016 e il 2017, con la differenza che in quel caso il Comune non poteva contare su 15 milioni di euro da investire per riqualificare la zona. Delle "fiches" che sembravano l'ideale per far scendere ancor di più i volumi edificatori. «Non dobbiamo scordarci che anni fa la prima proposta fu di 270 mila metri cubi e noi ci opponemmo, inoltre nell'ex Dogana c'è un problema igienico-sanitario enorme: come si risolve? Detto questo, voglio ribadire che ex Freddindustria e stadio seguiranno un iter diverso a livello urbanistico rispetto ai Pinqua, con i corretti passaggi in Consiglio. Perciò dico che è ora di finirla con la ricostruzioni fantasiose e non corrette su questa vicenda». Nel suo intervento inoltre il primo cittadino difende anche il progetto del nuovo stadio, che prevede la realizzazione di un nuovo e moderno impianto tra viale Europa e via Spagna, un'area che sarebbe ceduta al Comune da un imprenditore in cambio di alcune cubature sulle ceneri delle tribune del Quinto Ricci, che sarebbero abbattute per fare spazio a delle palazzine. «Attualmente lo stadio - commenta Terra - crea notevoli problemi sotto il profilo gestionale e della sicurezza, in particolare per le tribune degli ospiti, un nuovo impianto all'esterno della città ci permetterebbe di migliorare e riqualificare la zona sotto il profilo urbanistico e di collegare il quadrante Primo-Toscanini al centro urbano. Anche in questo caso le palazzine non consumerebbero suolo, perché verrebbero realizzate al posto della tribuna. Inoltre in quel quadrante rimarrebbe l'attrezzatura sportiva di secondo livello: campi, campetti e la pista di atletica».