Un progetto che funziona è tale se calato nella realtà di un territorio abbracciandone ogni aspetto, logistico, antropico, economico, sociale, ambientale. E sicuramente travagliato è stato l'iter di scelta di un luogo che potesse ospitare lo skatepark, prima pensato dall'attuale amministrazione nel parco Falcone e Borsellino e poi rivisto nelle intenzioni dopo il confronto con associazioni del territorio e concepito all'interno del parco Santa Rita. Un processo sicuramente complesso ma anche trasparente e partecipato e oggi arrivato all'approvazione del progetto definitivo ed esecutivo. Se l'ente in questo modo ha accontentato gli skater e in generale giovani e meno giovani che attendevano nuove occasioni di sport e svago già molto ridotte in una città in cui la penuria di nuovi impianti e lo stato fatiscente dei vecchi non permette sogni, è vero anche che realizzare una struttura del genere, che costerà 150mila euro, tra un centro commerciale e una scuola ha le sue zone d'ombra e non sono poche andando a guardare nel dettaglio il progetto così come pubblicato sull'albo pretorio. Dal punto di vista urbanistico tutto procede in linea con la destinazione d'uso dell'area a verde pubblico e attrezzatture sportive, una prima nota positiva: "L'intervento, proprio per la sua collocazione è auspicabile – si legge nel progetto. Perché nello spesso parco sono già presenti pista ciclabile, area giochi bambini e campo da calcetto; tutte attrezzature che potrebbero giovare della vicinanza di un impianto sportivo più strutturato che abbia servizi igienici, spogliatoi e area ristoro a servizio della collettività". La struttura però si pone obiettivi ambiziosi perché i criteri progettuali fissati consentiranno di richiedere l'omologazione dello skatepark alla FISR - Federazione Italiana Sport Rotellistici, con la possibilità di ospitare gare di rilevanza regionale e nazionale. Come conciliare questo salto di qualità con la penuria di parcheggi dell'intera area, stretta tra Latina Fiori, il campo da calcio e la scuola Corradini, il progetto non lo spiega. E non è un rilievo di poco conto. Buone notizie invece sul fronte delle barriere architettoniche perché lo skate park è realizzato, nella parte più bassa, a livello con i vialetti ed il prato esistente, pertanto sarà completamente accessibile. Per quanto riguarda l'impatto acustico, a seguito delle polemiche già innescate dalla precedente ipotesi di ubicazione, l'mministrazione ha appaltato alla Società Tep Tecnologia e Progetto una Valutazione Previsionale del Clima Acustico. In tale relazione l'intervento viene ritenuto fattibile, seppur con limitazioni sull'orario di utilizzo dell'impianto: la struttura pur restando nei livelli di rumore compatibili con i limiti previsti dalla classificazione preliminare acustica del territorio, dovrà essere utilizzato fuori dall'orario scolastico e comunque entro le 22 per non arrecare disturbo serale, dunque in una fascia di utilizzo ridotta rispetto a quelle che erano le previsioni iniziali. Da chiarire anche che fine faranno gli alberi piantumati, furono 70, nel 2016 dall'allora assessore Lessio con Lbc e con l'associazione Sempre Verde. Domande che si è posto anche Luca Cardello che allora, come presidente dell'associazione, contribuì a questa opera di forestazione. "Nel 2017 fu sede di messe a dimora di decine di piante da parte dell'associazione Sempre Verde anche con la compartecipazione dell'allora assessore all'ambiente Lessio – ha scritto in un post a corredo della notizia del progetto esecutivo approvato data dall'assessore Ranieri - provvedemmo a innaffiature di soccorso con adozioni delle piante, sperando di stimolare nel comune la riforestazione in ben altra scala. Su questo progetto, vi è stata una fase di consultazione con le associazioni che rappresentano il territorio? E se posso, perché non vedo più verde che cemento nel progetto del parco?. Lbc fu eletta con un programma ambientalista nel 2016».