Un'annata di uve dalla ottima qualità, che consentirà di produrre vini molto fruttati, freschi, integri e duraturi. Ma, a fronte di un prodotto migliore, il comparto agricolo della provincia deve purtroppo fare i conti con un calo produttivo, in media del 10%, dovuto agli eventi climatici. È questo, in sintesi, il bilancio della vendemmia 2021 che emerge nell'ultimo rapporto di Confagricoltura Latina. «Lo stato sanitario delle uve - spiega Paolo Tiefenthaller, direttore tecnico enologo della Cantina Casale del Giglio - è eccezionale e questo è dovuto dall'assenza di piogge negli ultimi due mesi e, conseguentemente, di muffe. Per questo motivo l'uva è impeccabile, c'è un leggero ritardo nell'epoca di maturazione ma questo è dovuto al freddo primaverile, soprattutto del mese di marzo, che ha posticipato la fioritura: si tratta di un grosso vantaggio per la qualità perché si può raccogliere nel periodo meno caldo». L'assenza di piogge ha dunque portato uve più leggere e concentrate «con una bella integrità aromatica» sottolinea l'enologo.

Gli eventi climatici sono certamente un elemento essenziale con il quale il mondo agricolo deve fare i conti in questi anni e, indubbiamente, la situazione andrà affrontata anche in futuro. «Per questo motivo - spiega Luigi Niccolini, presidente di Confagricoltura Latina - è fondamentale che il sistema istituzionale non si faccia trovare impreparato sul fronte del sostegno al comparto con mezzi economici adeguati comprendendo non solo il supporto diretto alle imprese ma anche una concreta attività di studio che aiuti le imprese agricole ad affrontare proprio questi cambiamenti».

La vendemmia 2021 conferma dunque per il secondo anno consecutivo un calo ma offrirà prodotti di ottima qualità «a questo - spiega il direttore di Confagricoltura Latina, Mauro D'Arcangeli - dobbiamo affiancare una politica di valorizzazione dei nostri prodotti nell'ambito di un progetto che esalti davvero, come non ci stancheremo mai di ripetere, le eccellenze del nostro territorio».