Il sindaco di Guidonia Michel Barbet propone di portare i rifiuti dell'emergenza romana alla Rida Ambiente per evitare l'apertura dell'impianto dell'Inviolata. A spiegarlo è proprio il primo cittadino del M5S con un post su facebook dopo la sua visita, insieme all'assessore all'ambiente Antonio Correnti e al presidente della commissione Ambiente, Alessandro Cocchiarella, nel sito di via Valcamocanica ad Aprilia.  "Dopo aver visionato la lettera - scrive Barbet - che ci ha inviato Rida Ambiente con la proposta di accoglimento dei rifiuti romani abbiamo deciso di accettare il loro invito a visitare l'impianto, così da renderci conto sulla reale fattibilità di quanto veniva dichiarato. Abbiamo constatato ancora maggiormente che è perfettamente inutile, oltre che dannoso per l'ambiente, aprire l'impianto di Guidonia Montecelio". Ancora più esplicito è l'assessore Correnti.  "L'impianto di Aprilia utilizza meno della metà della sua capacità annua che è di 409 mila tonnellate - prosegue l'assessore all'Ambiente Antonio Correnti - la rete impiantistica del Lazio attualmente in esercizio, inoltre, è sufficiente ad accogliere i rifiuti dell'emergenza romana e non c'è la necessità di aprire un nuovo impianto". 

Una visita che ha suscitato l'indignazione delle associazioni Aprilia Libera e Città degli Alberi. "Apprendiamo che per scongiurare lo smaltimento della spazzatura della Capitale al Tmb di Guidonia all'Inviolata, il sindaco Barbet e la Commissione Ambiente hanno visitato in data odierna, su invito  dell'imprenditore Fabio Altissimi, l'impianto Tbm della Rida. Rimaniamo veramente basiti - affermano Carmen Porcelli e Rosalba Rizzuto - di fronte a questa notizia: non ci stupisce – ci preme specificare – l' ennesima operazione di marketing di Altissimi – il quale legittimamente lavora per dare sempre più significato all'impianto industriale – ma il comportamento della Regione Lazio, assolutamente incapace di governare il ciclo dei rifiuti e propensa a lasciar decidere ai privati la gestione degli stessi. Il suo impianto, lo vogliamo ricordare  sorge ad una distanza minima dalle abitazioni del quartiere Sacida,  ma  tutto questo non preoccupa minimamente le istituzioni, con la Regione piuttosto interessata a creare  consenso politico in zone evidentemente più strategiche dal punto di vista elettorale, e il Comune di Aprilia  completamente indifferente rispetto alle condizioni di vita e di salute dei cittadini di Aprilia".