Il caos generato dagli avvisi di accertamento per i passi carrabili infiamma il Consiglio comunale. Nell'assise di ieri che ha approvato il bilancio consolidato del Comune (che comprende anche le aziende partecipate) si è assistito a un feroce scontro su un punto non inserito all'ordine del giorno, ma che da settimane sta allarmando centinaia di residenti. Ad accendere la miccia è stato il capogruppo di Fratelli d'Italia Vincenzo La Pegna, che ha chiesto spiegazioni all'amministrazione rispetto ai tantissimi accertamenti inviati per il mancato pagamento dei passi carrabili per gli anni 2016-2019. Avvisi che hanno ricevuto enormi contestazioni, visto che in alcuni casi si è trattato di ‘cartelle pazze' con errori o addirittura triple richieste di pagamento allo stesso nucleo familiare. A rispondere è stato il vice sindaco e assessore alle Finanze Lanfranco Principi, che ha ammesso alcuni errori spiegando che l'ufficio Tributi si sta occupando di ogni singolo caso. «In questi due anni abbiamo predisposto una task force che ci permesso di creare un archivio fotografico e rilievi metri per passi carrabili e tassa per la pubblicità. Un po' più di caos si sta creando sui passi carrabili - ha detto Principi - dove l'ufficio si è interfacciato con l'assessorato all'Urbanistica per identificare le strade pubbliche da quelle private prima di emettere gli avvisi. Tuttavia è vero che sono stati inviati anche accertamenti per abitazioni di strade private dove il pagamento non è dovuto, a breve regolarizzeremo queste posizioni e annulleremo gli avvisi. Un'altra paura dei cittadini è la scadenza dei termini ravvicinata che ha portato a richiedere centinaia di appuntamenti: abbiamo incontri già calendarizzati per novembre e attualmente gli operatori che si occupano dei passi carrabili sono pochi, perciò potenzieremo la squadra. Consigliamo di inoltrare una Pec e così provvederemo a sospendere i termini in attesa dell'incontro, prima di definire in positivo o in negativo l'avviso al contribuente».

La risposta ha scatenato la reazione del consigliere d'opposizione Roberto Boi, che ha chiesto chiarimenti a Principi e al dirigente Emiliano Di Filippo. «Vorremmo avere lumi - ha detto il consigliere - a nome delle tante persone che ci chiedono informazioni, sul sito del Comune non ho trovato granché e dunque immagino che un cittadino anziano possa far ancora più fatica. Le mie domande sono due: laddove c'è un ingresso a raso, senza opere laterali come un marciapiede e una ciclabile, il passo carrabile è dovuto? E nelle strade private a uso pubblico il pagamento è dovuto?». A questo punto gli animi si sono scaldati, alla risposta del vice sindaco ritenuta insoddisfacente Boi ha replicato a muso duro. «Alcuni mesi in commissione avevamo chiesto di specificare bene la dicitura nel nuovo regolamento, perché la Corte di Cassazione ha chiarito che se non c'è interruzione di transito pedonale non è richiedibile la tassa, a meno che il proprietario non richieda espressamente l'autorizzazione con tanto di cartello per evitare la sosta a terzi. Avevamo previsto - afferma Boi - questo caos e che gli uffici sarebbero stati assaltati di domande e dunque non accetto che il vice sindaco Principi driblli con una ‘supercazzola' una mia semplice domanda. L'impressione è che si faccia tutto questo per fare cassa». L'attacco con la citazione del film "Amici Miei" non è stato però ben accolto in aula consiliare (Boi era collegato in video), in particolare dal dirigente alle Finanze che ha suggerito al presidente del Consiglio di "chiudere il microfono" al consigliere che stava parlando. Un atteggiamento che non è piaciuto all'esponente del gruppo misto. «Quello che ha provato a fare il dirigente Di Filippo è gravissimo, voglio ricordargli - ha concluso Boi a margine dell'assise - che tutti i consiglieri sono eletti dal popolo. Lo invito a fare il dirigente e non politica, ed è già la seconda volta che c'è una sua invasione di campo. Alla prossima mi regolerò di conseguenza».