«Se non mettono a disposizione centri per fare tamponi in autostrada sarà difficile andare avanti. Di questo passo saremo costretti a chiudere». E' il grido d'allarme del titolare di una ditta di autotrasporti della provincia che si fa portavoce del pensiero e dei timori dei colleghi ossessionati dal Green pass obbligatorio. «Su 40 autisti ne abbiamo 20 ancora senza Green pass - ha aggiunto l'imprenditore pontino che ha preferito restare anonimo - Molti si sono vaccinati un paio di giorni fa e per la carta verde dovranno attendere. Di fare i tamponi non se parla perché con un bilico uscire dall'autostrada per cercare una farmacia, ammesso che abbia il posto e la disponibilità, è praticamente impossibile. E' una situazione insostenibile: tenere venti mezzi fermi per 10 giorni equivale ad una perdita di 150mila euro. Come potrò onorare le scadenze di pagamento con i fornitori? Ci stanno dando una vera e propria mazzata».
Quella che fino al 14 ottobre era soltanto una previsione, anche se ampiamente fondata, adesso si rivela un problema: i trasporti su gomma rischiano la paralisi. «Si stima che circa il 30% degli autisti non è vaccinato, questa situazione equivale a mezzi fermi, creando gravi danni economici alle aziende stesse, ma anche alla collettività, alle industrie e all'intera economia del paese», si legge in una nota del segretario Fai-Conftrasporto provinciale.