Audizione ieri in X Commissione - Urbanistica, politiche abitative, rifiuti presieduta da Marco Cacciatore sulla situazione dei rifiuti in provincia di Latina. Due i richiedenti, in rappresentanza di diverse parti politiche, Gaia Pernarella del Movimento 5 stelle e Angelo Tripodi della Lega. L'incendio che aveva colpito ad agosto, il 22, la Sep, l'impianto di compostaggio ubicato a Pontinia che nel 2019 era stato sequestrato e ora si trova in amministrazione giudiziale, è stato lo spunto della richiesta, ma gli interventi hanno toccato anche altri temi riguardanti la difficile situazione dei rifiuti in provincia.
Il capogruppo della Lega Angelo Tripodi ha messo nel mirino la Sep, in particolare. Tempo fa, tra le altre cose, la Regione, grazie all'impegno di Tripodi medesimo, aveva messo a disposizione delle somme per la bonifica. Che però non è mai iniziata. «La bonifica sarebbe una risposta concreta per i cittadini delusi» ha detto Tripodi. Che poi ha aggiunto, allargando il discorso al tema rifiuti: «La delibera regionale n. 313 del 28 maggio 2021 stabilisce che, entro 60 giorni, la Provincia di Latina, ma ha un ruolo determinante anche il Comune del capoluogo pontino, il Comune di Latina, doveva comunicare uno o più siti idonei per la collocazione e la realizzazione degli impianti di smaltimento dei rifiuti per garantire l'autosufficienza, altrimenti la Giunta avrebbe applicato i poteri sostitutivi più volte messi su comunicati stampa dalla Giunta, dall'assessore, dalla Regione Lazio e da Zingaretti stesso. Dove sono?». Al quesito di Tripodi ha risposto Wanda D'Ercole, che ricopre ad interim la direzione regionale del ciclo rifiuti: « la Giunta ha dato indicazioni di volersi sostituire alle inadempienze da parte della Provincia di Latina e quindi ha già disposto l'esercizio dei poteri sostitutivi e sta andando avanti.
Come sapete, ci sono stati dei ricorsi sulla delibera che riguardava l'esercizio dei poteri sostitutivi nella Provincia di Latina e anche in questo caso il TAR non ha disposto la sospensiva, per cui la Giunta potrà andare avanti nella nomina del Commissario ad acta. Si tratta di un atto riservato esclusivamente alla Giunta, per cui riferisco soltanto della predisposizione degli atti. Quindi sul Commissariamento quasi sicuramente si andrà in quella direzione, non sono in grado di dirvi quando». In pratica la Regione procederà nel commissariamento, dal momento che dalla provincia pontina mancano chiare indicazioni su un sito di discarica.
Il dirigente della Provincia Antonio Nardone ha sottolineato che « che il lavoro di individuazione dei siti idonei ha prodotto un elenco di nove siti che è stato inviato in regione». Il presidente f.f. Domenico Vulcano ha protestato definendo «immotivato questo commissariamento, dal momento che gli uffici e gli organi della Provincia hanno operato comunque, nonostante le difficoltà legate al Covid». E che «una volta costituito l'Ato la delibera sulla scelta della discarica ci sarà, e partiamo».

Secondo la consigliera del Movimento 5 Stelle Gaia Pernarella, poi, «non solo la capitale infatti si trova in una situazione difficile per quanto riguarda i rifiuti, nonostante altre situazioni analoghe facciano meno notizia». Pernarella ha invitato «a un maggiore protagonismo anche i comuni interessati», aggiungendo che «difficilmente sarà sufficiente l'istituzione degli Ato a risolvere il problema, dal momento che il ciclo integrato manca ancora alla regione Lazio. Minimizzare la parte di rifiuto indifferenziato è sempre l'obiettivo principe, secondo la consigliera».