Arriva un altro ricorso, il terzo, contro il provvedimento di assegnazione della gestione dei posti barca al porto canale di Rio Martino, dopo i due già depositati. Dunque l'avvio di una stagione «normale» per quello che resta il tassello fondamentale dell'economia della zona entra nel percorso lungo e accidentato che caratterizza le battaglie sugli appalti pubblici. Come si sa, a settembre scorso dopo tre anni di battaglie e un complicato iter si è arrivati all'aggiudicazione con selezione pubblica sulla migliore offerta, che è stata quella del Consorzio Porto di Latina. Nel 2020, prima ancora della indizione della gara pubblica, la gestione dei posti barca era stata al centro di una battaglia con tanto di proteste di piazza da parte del Consorzio Nautico, che già nel 2019 aveva presentato un suo progetto autonomo e (anche in sede giudiziaria) aveva chiesto che venisse valutato e che l'amministrazione desse una risposta alla domanda depositata a prescindere dalla gara pubblica.

Tra fine agosto e inizio settembre 2020 si tennero due manifestazioni importanti e partecipate, entrambe di contestazione alla scelta del Comune di procedere con bando prima di aver valutato la proposta pendente. A quello scontro si era arrivati dopo una lunghissima procedura di adeguamento della banchina da mettere a bando, frutto di un'operazione monca, poiché la realizzazione di quella infrastruttura non è mai stata davvero portata a termine. Mancavano, anche dopo la consegna dei lavori, una serie di opere determinanti cui si è dovuto far fronte a contratto già firmato, nell'ambito di un bel pasticcio di competenze tra Comune e Provincia. Bisogna considerare che l'intervento sul porto canale di Rio Martino, nel suo complesso, non fu finanziato per l'opera che davvero è oggi bensì come una forma di incentivo al turismo nella regione Lazio. Insomma i vizi originari erano così tanti che ciò che è oggi quel pezzo di territorio rappresenta il prodotto ultimo e possibile di un progetto nato male e cresciuto peggio.

Comunque sia, adesso sarà il Tribunale amministrativo a decidere se la procedura di aggiudicazione è stata legittima. L'affidamento è di settembre 2021 e riguarda 200 posti barca che la commissione ha attribuito alla proposta del Consorzio Porto di Latina, il quale si è detto disponibile a integrare l'offerta originaria (per 50 posti) fino ad arrivare, appunto a 200. Ed è proprio questo passaggio che ha messo in moto i ricorsi ora pendenti e sui quali la valutazione del Tribunale ci sarà il 3 novembre. Il primo ricorrente è stato «Nautica Rio Martino» arrivato in fondo alla selezione ma poi rimasto fuori dall'aggiudicazione. Va detto che da una prima apertura delle buste con le offerte non si era arrivati a soddisfare la base della selezione avviata dal Comune per l'affidamento dello spazio del porto canale per le imbarcazioni. Per questo è seguita una negoziazione prima di chiudere l'iter amministrativo che ha prodotto l'assegnazione finale.