Sono soltanto otto articoli e servono a fissare i termini di una collaborazione tra enti intorno all'obiettivo di rendere più efficace l'impegno per la tutela del territorio, ma il protocollo di intenti sottoscritto ieri mattina tra il Consorzio di Bonifica dell'Agro Pontino e il Comune di Aprilia va oltre i confini di un'ordinaria azione di coordinamento.

L'accordo riguarda sostanzialmente le attività di manutenzione e gestione dell'assetto idrogeologico del territorio comunale di Aprilia, che in buona parte ricade nel perimetro di competenza del Consorzio di Bonifica dell'Agro Pontino, e punta ad ottimizzare le risorse e a snellire ed accelerare gli interventi che di volta in volta si rendano necessari per il miglioramento delle opere idrauliche, per la manutenzione dei corsi d'acqua e per la valorizzazione agricola e ambientale.

Siamo di fronte all'«uovo di Colombo», ma nessuno ci era mai arrivato prima, e osservato da questa angolazione il documento firmato dal Dirigente del servizio Ambiente del Comune di Aprilia, l'architetto Marco Paccosi, e dal Commissario Straordinario del Consorzio, Sonia Ricci, rappresenta per un verso una tappa importante nella direzione di una vera e propria rivoluzione culturale che nel giro di poco tempo potrebbe modificare il modo di concepire il rapporto tra enti e tra questi e il settore privato. Intanto perché il Consorzio di Bonifica trova la ragione della propria esistenza nella duplice funzione di tutela dell'acqua da un lato, e dall'altro di difesa del suolo e delle popolazioni dai rischi connessi alle inclemenze meteorologiche che si traducono sempre più spesso in vere e proprie bombe d'acqua che minacciano l'integrità dei suoli e della comunità residenti. In virtù della specificità di questa mission, il Consorzio è indiscutibilmente il migliore e il più adatto interlocutore per assistere altri enti locali nella gestione della rete idrografica territoriale.

«Saremo lieti di poter svolgere un ruolo di consulenza e assistenza in favore del Comune di Aprilia, il cui territorio è molto vasto e ricco di corsi d'acqua - spiega il Commissario straordinario Sonia Ricci - Ma quello che mi preme soprattutto è dare il via a questa iniziativa nata per volontà del Comune di Aprilia e in particolare dell'assessore all'Ambiente Monica Laurenzi, perché si tratta di un'operazione intelligente che permetterà agli enti coinvolti di risparmiare ottimizzando le risorse, e di acquisire un background di conoscenza del territorio e dei sistemi per tutelarlo, obiettivi altrimenti irraggiungibili».
Dal canto suo l'assessore Monica Laurenzi non è nuova alle iniziative sinergiche, visto che vanta un'importante iniziativa per la tutela del territorio agricolo dai rischi dell'invasione degli impianti fotovoltaici a terra.

«Stavolta, insieme al sindaco Terra, abbiamo ritenuto che per fare un ulteriore passo avanti in direzione della valorizzazione del territorio agricolo comunale di Aprilia era opportuno muoversi per migliorare le opere idrauliche e con quelle fare la nostra parte sul fronte del contrasto al dissesto idrogeologico. Di questi tempi, con le incognite che ci riserva la meteorologia condizionata dai cambiamenti climatici, fare prevenzione diventa un dovere. Quello che è accaduto nelle ultime ore nel Comune di Itri valga per tutti. Intanto ringraziamo il Consorzio di Bonifica, e per esso il Commissario Sonia Ricci e il Direttore Generale Tullio Corbo, per l'entusiasmo mostrato nei confronti della nostra proposta e soprattutto per la celerità con cui hanno saputo chiudere il cerchio che ha portato alla firma di questo Protocollo di intenti».
Il Direttore del Consorzio di Bonifica non ha dubbi, il passaggio di ieri mattina avrà presto un seguito: «Mi piace immaginare questa sorta di convenzione non soltanto come una tappa per la tutela del territorio e per la promozione della cultura dell'acqua - spiega Tullio Corbo - Ma anche come un volano che ci consentirà di intessere rapporti più diretti e stretti con i Comuni pontini per gestire insieme, e meglio, tutto il territorio, e difenderlo da qualsiasi forma di aggressione e di pericolo».

Tra gli articoli del protocollo di intenti è prevista anche l'attuazione di politiche per la prevenzione degli scarichi abusivi e l'istituzione di una task force composta da figure con specifiche competenze in materia ambientale. E non manca un articolo interamente dedicato alla promozione della cultura dell'acqua favorendo l'adesione a progetti in ambito scolastico, con lo scopo di fornire una buona informazione ed educare i ragazzi ad un corretto uso delle risorse che l'ambiente ci regala.