Legambiente pubblica Ecosistema Urbano 2021, studio sulle performance ambientali e vivibilità dei capoluoghi (su dati 2020). Il dossier è redatto con numeri e informazioni di amministrazioni e altre fonti e i punteggi vengono assegnati sulla base di 18 indicatori tra qualità dell'aria, gestione dell'acqua, rifiuti, mobilità, ambiente urbano, energia. La situazione per i capoluoghi del Lazio continua ad essere tra le peggiori, con Rieti al 45° posto che perde alcune posizioni (era al 38° posto nel 2020) e poi Frosinone al 78°, Viterbo al 83°, Latina al 100° con il terzo dato peggiore d'Italia per dispersione idrica in tutta la provincia, il 67,9% di acqua si perde infatti nelle reti. Roma occupa l'83° posto tra i capoluogo italiani, 15 anni fa, nel 2006 si trovava al 55° posto poi, con una discesa evidente, è arrivata nel fondo della classifica.

"La capitale è in fondo alla classifica per performance ambientali - commenta Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio - e ci è arrivata con un lento e inesorabile declino durato quindici anni. I numeri aggiornati al 2020 continuano a rendere evidente quanto tempo si sia perso senza costruire elementi virtuosi sulla gestione dei rifiuti, sulla cura del verde, sulla mobilità sostenibile, sullo sviluppo delle energie rinnovabili; un tracollo totale per Roma che con questi numeri è un peso che grava in termini di inquinamento sul proprio territorio, sul Lazio e sul Paese. Ci rivolgiamo con questo dossier, in particolare al neo Sindaco Gualtieri e alla nuova Giunta, perché con sfide difficilissime come quelle per invertire il trend totalmente negativo di Roma, serviranno politiche di altissimo spessore e grande lungimiranza, affinché la Capitale torni a essere traino nel Paese per performance ambientali, oggi più che mai, anche in considerazione dell'enorme sfida globale che abbiamo di fronte, di contrasto alle emissioni climalteranti e mitigazione delle conseguenze del mutamento climatico". Pesano come un macigno i dati negativi che continuano ad emergere su Roma, in particolar modo una nuova piccola flessione nella percentuale di differenziata che dal 45,5 scende al 45,4. "Anche i dati degli altri capoluoghi sono tutt'altro che positivi, con Rieti a metà classifica ma in calo rispetto allo scorso anno, e Frosinone, Viterbo e Latina tutti nel fondo della classifica - conclude Scacchi - il capoluogo pontino è addirittura nella centesima posizione e con il terzo peggior dato nazionale sulla dispersione dell'acqua con la rete idrica colabrodo del territorio".