Come ogni anno il Comune di Latina si è attivato per la riscossione delle sanzioni elevate dalla Polizia Locale per quelle violazione del codice della strada che non sono ancora state pagate dai trasgressori entro i termini di legge e per questo sono diventate formalmente titoli esecutivi sui quali rivalersi. Una "montagna" di soldi che non solo aiuterebbe l'ente locale a risolvere una serie di problemi legati alle spese di gestione della macchina amministrativa, ma se onorati in tempi ragionevoli dai responsabili delle violazioni consentirebbero di assicurare investimenti importanti proprio nell'ambito del corpo di polizia interno al Comune: peccato che, rivelano le statistiche, nell'ultimo quinquennio è stato incassato mediamente il 20% dei crediti. E pensare che l'ultimo atto con cui sono stati approvati i ruoli esecutivi si riferisce ai mancati introiti delle sanzioni emesse nel 2019 per una somma complessiva che si avvicina ai settecentomila euro, ma in passato le quote erano state anche più consistenti.

L'azione di recupero delle multe non riscosse è un problema ricorrente per gli enti municipali, che non si ritrovano a fare i conti soltanto con utenti della strada che cercano di prendere tempo per trovare le somme necessarie al pagamento delle sanzioni, ma spesso si ritrovano a dover dare la caccia a persone introvabili o peggio a rivalersi su individui nullatenenti. Oltretutto non mancano i casi di soggetti che svendono le proprie identità e si prestano per le intestazioni fittizie di veicoli solitamente utilizzati da altri per consumare illeciti o particolari reati, consentendo ai reali trasgressori di evitare l'identificazione, ma soprattutto di mascherare il proprio coinvolgimento nelle azioni delittuose, di fatto aggirando il pagamento delle contravvenzioni.

E per sanzioni non si intendono solo le contestazioni per divieti di sosta e comuni violazioni del codice della strada, ma anche verbali di contestazione di illeciti amministrativi che in alcuni casi possono lievitare il conto di diverse migliaia di euro per il trasgressore, come nel caso di incidenti viziati da comportamenti di guida pericolosi e mancanze da parte dei conducenti. Basti pensare che la guida senza una patente valida, prevede una sanzione di cinquemila euro.
Fatto sta che nell'arco del 2019 sono stati 3.472 i verbali non onorati dai trasgressori, per un totale di mancati incassi per 686.055,82 euro, una media di poco meno duecento euro per violazione. Di questi verbali, buona parte sono riconducibili a cittadini della città di Latina, ovvero per un totale di 545.068,94 euro, altri 89.167,72 sono stati elevati nei confronti di contravventori residenti a Roma, seguiti dai cittadini di Frosinone che hanno accumulato sanzioni non pagate per 12.611,26 euro, mentre la restante quota è suddivisa tra gli utenti della strada di mezza Italia. Una mole di crediti, quella relativa dal 2019, diventata esecutiva nel corso del 2021, che ha fatto scattare la determinazione da parte del dirigente del Servizio Polizia Locale per demandare i soggetti preposti al recupero dei titoli maturati sia a Latina che nei rispettivi Comuni di residenza dei trasgressori, ovviamente tenendo conto dei costi per gli oneri di recupero riconosciuti agli agenti della riscossione.

Una situazione anche meno gravosa dell'anno precedente, visto che i verbali non incassati relativi al 2018 erano stati 4.947 per un totale di 1.254.379,04 euro.