Momento di «distrazione, svago, periodo di riposo o dedicato ad attività piacevoli e rilassanti: così si intende nella scuola il breve intervallo stabilito dall'orario, generalmente a metà mattinata, tra due lezioni». In questo modo il dizionario enciclopedico della Treccani "spiega" la ricreazione, ma al momento di stilarne il significato non aveva fatto i conti con la pandemia. Il Covid ha cambiato le carte in tavola all'interno delle classi, sempre: a partire dall'ingresso fino al suono della campanella che sancisce la fine delle lezioni. Dad, quarantene, mascherine e tante limitazioni sono state introdotte nel pianeta scuola da marzo 2020, vale a dire dall'inizio della pandemia da Covid-19.
Limitazioni anche per la ricreazione che in epoca no Covid era uno dei momenti più belli e attesi nella giornata di qualsiasi alunno. Adesso è un po' diverso. La nuova nota ministeriale congiunta (Istruzione e Salute) parla chiaro, nella fattispecie per le classi dove c'è un positivo in quarantena limitando gli spostamenti durante la ricreazione.
Limitazioni che sono state prese alla lettera, ampiamente generalizzate e di gran lunga ampliate dalla dirigente scolastica dell'istituto comprensivo "Frezzotti/Corradini" di via Quarto e via Amaseno, che ha indicato le rigide linee di comportamento da seguire - durante la ricreazione - per gli alunni sia delle elementari sia delle medie (scuola primaria e secondaria di primo grado). «L'inizio dell'intervallo sarà prolungato anticipandolo di 5 minuti, gli alunni consumeranno merende e bevande, seduti, a file alterne in due turni», e fin qui nulla di così eclatante. Ma le ulteriori disposizioni che vengono aggiunte fanno diventare la ricreazione della Frezzotti/Corradini peggio di un compito in classe. «Durante il primo turno - si legge nella circolare della dirigente scolastica - solo gli alunni delle file dispari, a partire dal lato finestra, potranno consumare la merenda mentre gli alunni delle file pari continueranno ad indossare la mascherina attendendo il proprio turno seduti».
Stesso discorso per il secondo turno, quando saranno gli alunni delle file pari a mangiare «mentre quelli delle file dispari, terminato il consumo della merenda, avranno indossato la mascherina restando seduti». Ma non è finita qui perché «durante l'intervallo - conclude la circolare della dirigente scolastica - gli alunni non sono autorizzati ad alcuno spostamento. E' vietato girarsi verso i compagni mentre si consuma la merenda». L'arduo compito di far rispettare queste disposizioni spetta al personale scolastico: per i docenti non sarà semplice far capire, specie ai bambini delle elementari, che non possono nemmeno girarsi mentre mangiano.