Le ultime elezioni provinciali, pur non portando nessun consigliere alla città, hanno rappresentato un appuntamento importante per valutare lo stato di salute e i rapporti di forza nei vari schieramenti. E nel centrodestra il risultato migliore è stato senza dubbio quello ottenuto da Fratelli d'Italia, una performance che rafforza il ruolo del partito nello scacchiere politico. Il capogruppo consiliare Vincenzo La Pegna è risultato secondo dei non eletti nella lista di FdI con una «candidatura di servizio», ma soprattutto è riuscito a ottenere quattro preferenze tra i consiglieri di Aprilia, sommando ai due voti del suo gruppo anche gli indipendenti Roberto Boi e Francesca Renzi. Ma soprattutto La Pegna è stato il candidato d'opposizione più votato ad Aprilia, meglio del presidente della provincia uscente Domenico Vulcano che guidava la lista di Forza Italia e del capogruppo di Azione Giorgio Giusfredi (inserito nella lista Civiche Pontine), che nell'assise di Aprilia hanno racimolato solo due preferenze malgrado le spaccature della maggioranza Terra.

Un bilancio che rafforza la posizione di Fratelli d'Italia nel centrodestra in vista delle elezioni amministrative del 2023, che tra pochi mesi entreranno nel vivo con le trattative su alleanze e candidature. Il partito di Giorgia Meloni è oggi il perno sul quale provare a ricostruire la coalizione, un paradosso se si pensa che alle amministrative 2018 FdI rimase fuori dal Consiglio mentre la Lega ottenne il 14% dei consensi. Fratelli d'Italia ha però operato bene nella fase successiva, costituendo un gruppo tramite l'ingresso dei consiglieri Vincenzo La Pegna (da Aprilia Valore Comune) e Matteo Grammatico (dalla lista Vulcano), gruppo che in diverse occasioni è riuscito a lavorare in tandem con i consiglieri Boi e Renzi, nel frattempo fuoriusciti dalla Lega per divergenze con i vertici provinciali e regionali del partito. Proprio la vicinanza con gli esponenti del gruppo misto rappresenta il "valore aggiunto" di Fratelli d'Italia, che oggi appare l'unico partito nel centrodestra in grado di dialogare con loro e di strutturare un accordo per il 2023, magari tramite la creazione di una lista civica alleata di FdI per non disperdere il patrimonio di voti (Boi fu recordman di preferenze nel 2018) dei consiglieri. Tutto ciò mentre la Lega-Salvini Premier è scomparsa dal Consiglio comunale e l'area di Forza Italia può contare su un solo consigliere (Fausto Lazzarini) oltre che sull'appoggio di Domenico Vulcano, che tuttavia nell'assise cittadina è eletto come indipendente nella lista che porta il suo nome.

Incrociando questo scenario con il contesto nazionale, dove il partito ha fatto registrare una fortissima ascesa negli ultimi anni, si può comprendere come Fratelli d'Italia intenda «dare le carte» nel centrodestra, puntando al ruolo di leader della coalizione alle prossime elezioni per poi magari rivendicare la scelta del candidato sindaco. Anche se i tempi per individuare un nome appaiono ancora prematuri.