"Negli ultimi giorni numerosi cittadini di Latina ci stanno sottoponendo i propri dubbi e perplessità riguardo la notifica di alcune bollette della TARI (tassa rifiuti) che si sarebbero accumulate nel tempo, a partire dall'annualità 2015, e che coprono dunque tutta la consiliatura del sindaco Coletta". Lo dichiarano i Consiglieri Comunali di Latina nel Cuore Dino Iavarone, Renzo Scalco e Mario Faticoni. 

"Per prima cosa va specificato che si tratta di bollette mai recapitate e questa è una responsabilità non certo dei cittadini. Stupisce poi che alcune di queste bollette siano notificate ora, fuori termine, visto che siamo ben oltre i 5 anni per quel che riguarda gli addebiti del 2015. Oltretutto una parte di queste somme non sono più esigibili essendo andate in prescrizione, creando dunque un danno erariale alle casse comunali.


Inoltre, ci chiediamo come mai queste bollette siano notificate solo oggi, a termini scaduti. Forse Coletta non voleva farlo in piena campagna elettorale? Non crediamo certo che sia una casualità che questi avvisi di pagamento arrivino proprio dopo il voto. Forse all'amministrazione Coletta risultava impopolare inviarle prima o, più semplicemente, non sono stati in grado di gestirle in modo adeguato? Perché non mandarle nel corso degli anni? Forse perché vi è stato un costante incremento e si voleva goffamente cercare di nasconderlo?


Stiamo parlando di una tassa che fa riferimento alla gestione dei rifiuti, ma basta dare una rapida occhiata alla città per rendersi conto dello stato indecoroso e di sporcizia nella quale versa quest'ultima, con bidoni colmi di immondizia non raccolta e maleodorante presenti in numerose vie del centro.


Sarebbe opportuno che l'amministrazione rispondesse e che non addebiti ai cittadini interessi di mora per motivi che non sono loro imputabili. Con questa vicenda ancora una volta Coletta dimostra tutta la sua mancanza di buon senso e di capacità amministrativa".