Da ieri non basta più soltanto la mascherina per accedere nei centri estetici, e non basta neppure per andare dal parrucchiere e dal barbiere. Il 20 gennaio, come già si sapeva, è scattato l'obbligo del Green pass base: i clienti non vaccinati dovranno sottoporsi al tampone per farsi la manicure, le sopracciglia, ma anche per messa in piega, nuovo taglio e barba. «Il pericolo che si possa perdere qualche cliente esiste - ha ammesso un barbiere i Latina, tra i più in voga tra i giovani - Ma tutto sommato questa nuova disposizione non preoccupa così tanto; va bene tutto, basta che si evitino le chiusure». Anche perché chi è solito recarsi dal proprio barbiere almeno una volta a settimana per non farsi trovare fuori moda e non è vaccinato, il tampone deve comunque farlo per andare a lavorare: tradotto in soldoni, per non andare incontro a spese ulteriori, è sufficiente programmare il taglio non troppe ore dopo il "test lavorativo". «Le regole vanno rispettate - ha sottolineato un barbiere che ha la propria bottega nel Comune di Sermoneta, punto di riferimento di un gran numero di persone sia giovani sia più in là con gli anni - Io controllerò il Green pass al momento dell'ingresso del cliente, coma va fatto: sinceramente mi interessa poco se è vaccinato o meno, l'unica cosa che conta è averlo in regola con la carta verde base. Anche perché poi la multa dobbiamo pagarla anche noi».
La legge dispone che per i clienti privi di certificazione è prevista una sanzione da 400 a 1.000 euro; stessa sanzione per il titolare che non abbia effettuato il controllo o che abbia comunque consentito l'ingresso ai clienti sprovvisti della certificazione verde base.