Al prossimo tavolo che si svolgerà in Prefettura per affrontare l'argomento "emergenza scuola" le istituzioni si presenteranno dopo aver ascoltato anche i presidi. I dirigenti scolastici della provincia, un'ottantina in totale, questa mattina si ritroveranno in videoconferenza con Asl e Ufficio scolastico; per quelli di Latina, poi, è prevista anche una call giovedì pomeriggio col sindaco Damiano Coletta. Il primo cittadino del capoluogo ha deciso, finalmente, di parlare con i dirigenti scolastici dopo averli soltanto nominati (in loro assenza) durante l'ultima riunione svolta dal Prefetto.
Per quanto riguarda la videoconferenza in programma oggi, il dottor Antonio Sabatucci e la dottoressa Silvia Iacovacci, rispettivamente responsabile del dipartimento di prevenzione e titolare della gestione del monitoraggio scolastico (contact tracing e drive-in) per la Asl, con Anna Carbonara e Emiliana Bozzella dell'Ufficio scolastico, affronteranno il tema caldo della gestione delle quarantene per limitare al massimo i giorni di didattica a distanza. «Questo incontro servirà per chiarirci - ha sottolineato Antonio Sabatucci - Cercando di pianificare le procedure da seguire, puntando l'attenzione sulle maggiori criticità».
Criticità che riguardano la gestione dei tamponi (zero e cinque) e il funzionamento dei protocolli ministeriali. Le nuove disposizioni (tampone zero e tampone cinque per elementari e medie) hanno di gran lunga ingarbugliato la questione del contact-tracing. E' stato modificato un protocollo ormai collaudato a favore di uno nuovo che, nella pratica delle cose, è irrealizzabile; sono stati destabilizzati gli equilibri creati con tanto sacrificio. Durante le vacanze di Natale è stato deciso di utilizzare una procedura farraginosa e complessa sia per i presidi sia per la Asl.


E l'esplosione dei contagi ha snaturato ancor di più il servizio scolastico. Protocolli, tracciamento, quarantene, didattica integrata, dad, sono le preoccupazioni attuali dei presidi, che ormai sono costretti a fare un lavoro completamente diverso da quello tradizionale. Un lavoro che, però, è necessario per continuare con le lezioni in presenza. La Asl, con il massimo impegno possibile, trova difficoltà a reggere il peso di tutta la platea scolastica, tra positivi e chi va in isolamento. Le nuove disposizioni sui test rapidi hanno peggiorato la situazione: l'azienda sanitaria deve attenersi alle regole ministeriali. Ed è inevitabile che ci sono dirigenti che alla fine si vedono costretti a sospendere anche le attività in presenza, per le troppe difficoltà nella programmazione.
La videoconferenza di oggi tra Asl, ufficio scolastico e presidi servirà per cercare soluzioni e snellire le pratiche. Quella di domani tra i dirigenti di Latina e Coletta a tracciare anche una uniforme linea di comunicazione.