Nuovi segnali positivi sul fronte dei consumi: l'Italia ha chiuso il 2021 con un +46% rispetto al 2020, ma con valori ancora lontani dal 2019, da cui mantiene una distanza del -12%. Questo è quanto emerge dall'Osservatorio permanente Confimprese - Ey.
Il gap tra i settori
Molto forti le differenze tra i vari settori di attività. C'è per esempio la ristorazione, che grazie alla volontà degli italiani di tornare alle abitudini di vita pre-Covid, mostra nel 2021 la ripresa più dinamica rispetto al 2020, con un +22%. Meno brillante il comparto abbigliamento-accessori, che mette comunque a segno +15% sempre rispetto al 2020. Tuttavia, il confronto con il 2019 vede entrambi i settori in sofferenza, con la ristorazione a -29% e abbigliamento-accessori a-26%.
L'unico settore in ripresa totale è il retail non food, che ha praticamente riconquistato i livelli pre pandemia e chiude il 2021 a +19% sul 2020: questo consente al comparto di chiudere il gap con il 2019 che si riduce al -1,7%, e dove alcune merceologie quali il mondo casa e tecnologia sono in crescita rispetto a due anni fa.
Centri commerciali e viaggi: è crisi
Per quanto riguarda i canali di vendita, il travel mostra un trend sempre più critico con -44% rispetto al 2019. Cambiano i modelli di vita dei consumatori, che ora preferiscono location di prossimità (cittadine di provincia e periferie metropolitane). Anche i centri commerciali rimangono ben lontani dai livelli pre pandemia, con -30%.
Il caso Latina
La classifica regionale sulla ripresa dei consumi è atipica: nel confronto tra il 2021 e il 2019 non c'è un solo territorio con valori positivi. Si può, però, capire quali sono le realtà che hanno accorciato il gap rispetto al periodo pre pandemia. In questo scenario, Latina (in perfetta linea con il Lazio), chiude con un -19% di differenza tra 2021 e 2019.
Allargando il focus sull'intera nazione, è sempre il Sud Italia a soffrire meno, sia nel mese di dicembre 2021 su dicembre 2019 (-4,5%) sia nel confronto tra l'intero 2021 e l'intero 2019 (-14%). L'area Centro chiude dicembre a -9,4% e il progressivo anno contro il 2019 a -22%. Il Nord-ovest fa segnare rispettivamente -13,8% e -24%. Gli andamenti peggiori si registrano nel Nord-est con un mese di dicembre a -19,8% e un progressivo anno a -24,2%.
Nel raffronto del totale anno 2021 sull'anno 2019 le regioni che hanno mostrato i trend migliori sono la Campania col -15,8%, Calabria con il -11,4% e la Puglia -8,8%. Altre regioni con trend peggiori hanno dovuto rinunciare a gran parte degli incoming stranieri e dei top spender cinesi e americani, puntando sul turismo locale concentrato soprattutto nel periodo primavera-estate.
Ancora troppi timori
«L'anno 2021 – chiarisce Mario Maiocchi, direttore Centro studi Confimprese – chiude in linea con le nostre stime a +17% rispetto al 2020 ma con un pesante gap del -22,7% ancora da recuperare rispetto al 2019. Anche le prime proiezioni dell'avvio di gennaio non segnalano nulla di positivo. Oltre all'inflazione in costante accelerazione e il caro bollette che bloccano gli acquisti, a parte quelli di prima necessità, anche l'impatto della pandemia, che costringe a stare in casa, conferma una situazione di forte instabilità che frena i consumi. Da notare il brusco rallentamento avvenuto nelle ultime due settimane di dicembre con i flussi dei centri commerciali rispettivamente a -27% nella quarta settimana e a -35% nella quinta rispetto al -18% delle settimane precedenti. Ciò ci fa prospettare la ripresa non prima del 2023».
«Abbiamo assistito a un dicembre 2021 che rispetto al dicembre 2020, quando erano in vigore misure di contenimento dell'emergenza pandemica, ha confermato un graduale ritorno agli acquisti, e in generale una volontà di tornare alle abitudini di vita pre-pandemia - ha dichiarato Paolo Lobetti Bodoni, consulting market leader di EY in Italia - Nonostante questo quadro in miglioramento, il mese di dicembre 2021 registra ancora un gap di 12 punti rispetto all'anno scorso. Scendendo più nel dettaglio, i centri città, che l'anno scorso avevano beneficiato delle restrizioni sui centri commerciali, quest'anno hanno registrato il trend meno dinamico a +6% dato che i consumatori sono tornati a fare acquisti nei centri commerciali a +67%».