La città di Aprilia ricordano l'orrore dell'Olocausto con gli studenti e i deportati. Ieri in occasione della Giornata della Memoria l'aula consiliare è stata aperta per l'iniziativa promossa dall'Anpi, un incontro-dibattito (anche via web) che ha coinvolto le scuole della città. All'evento hanno partecipato le rappresentanze degli studenti della scuole superiori della città: il liceo Meucci e l'istituto Rosselli. Dopo l'intervento del presidente dell'Anpi Filippo Fasano e i saluti istituzionali del sindaco Terra, c'è stata la toccante testimonianza di Andrea Cavola, studioso della Shoah, sono intervenute in video collegamento e in diretta streaming, diverse classi degli istituti comprensivi cittadini, che hanno condiviso riflessioni e lavori effettuati proprio in vista della giornata di oggi. L'intervento dello storico e docente Ugo Mancini e i saluti finali dell'assessore alla Cultura e Istruzione Gianluca Fanucci hanno poi chiuso l'evento. Poi il sindaco Antonio Terra ha poi presenziato alla cerimonia, organizzata dalla Prefettura di Latina presso il Parco San Marco nel capoluogo pontino, per rendere omaggio alle vittime dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti. Dopo la deposizione della Corona commemorativa presso il monumento all'inclusione e gli interventi del Prefetto, del Sindaco di Latina e del Vicario del Vescovo, sono state consegnate le Medaglie d'Onore ai familiari di otto cittadini pontini, deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l'economia di guerra. Tra di loro vi sono stati tre apriliani: il civile Erasmo De Santis, e i soldati dell'esercito italiano Antonio Borghi e Armando Ferrera. «L'emozione provata oggi sia ascoltando le testimonianze e i lavori dei ragazzi in aula consiliare, sia incontrando i nipoti dei cittadini apriliani insigniti delle medaglie d'onore a Latina, testimoniano l'importanza delle celebrazioni odierne - ha detto il sindaco Antonio Terra - è molto bello che il ricordo in questa giornata coinvolga associazioni, scuole, istituzioni. E' segno del grande impegno che rende estremamente efficaci questi momenti e ci permette di guardare con fiducia al futuro, perché quanto accaduto non si ripeta mai più».